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Articolo 21 - Osservatorio Esteri
Piccolo prezzo, enorme risultato: così lâ??India le suona a Negroponte
Piccolo prezzo, enorme risultato: così lâ??India le suona a Negroponte

di Simone Petrelli

Vari tentativi falliti non sono stati sufficienti. Così l’India alla fine ha deciso di commercializzare il suo computer. La ricetta low-cost di New Delhi per diffondere Internet e cultura a prezzi stracciati. Il governo ha lanciato presso la sede Intel di Tirupati "National Mission Education through Information and Communication Technology", campagna che si prefigge l’ambizioso traguardo di colmare il divario in termini educativi e tecnologici tra l’India dei ricchi e quella dei poveri. Principale leva del miracolo nazionale è il prodigio Rs500, piccolo laptop che, più che per le caratteristiche tecniche, brilla per il prezzo. Appena 10 dollari.

Accantonato il progetto "One Lapotop Per Child" del ben più noto Nicholas Negroponte, mente eccelsa che ha progettato per gli States un pc da appena 100 dollari, il ministro delle risorse umane indiano Arjun Singh, di concerto con il ministro per l'istruzione, ha dato il kick off al nuovissimo progetto di collaborazione con ricercatori e studenti del mondo accademico. I team delle università di Bangalore, Madras e Vellore hanno aderito con entusiasmo. Risultato: un laptop con caratteristiche tecniche ancora ignote ai più. Ma con 2 gigabyte di Ram, connessione wireless, basso consumo energetico.

Il sistema operativo prescelto, per riduzione dei costi, non sarà con tutta probabilità il classico Windows. Ma non è questo il traguardo. L'obiettivo è altrove. Fare anzitutto in modo che questo computer sia fruibile dal maggior numero possibile di persone. Con un occhio di riguardo per gli studenti più poveri, quelli che vivono in zone del paese dove l’energia elettrica è un optional. Scopo dell'India è rendere hardware e software più economici. Perché in un paese in via di sviluppo, i costi devono categoricamente essere tenuti bassi, affinché il maggior numero di studenti possa trarne vantaggio.

Computer economici e banda larga per tutti, allora. E’ questo lo slogan della rivoluzione educativa indiana improntata al miglioramento delle infrastrutture e delle proposte di e-learning.. Dietro ed oltre la diffusione del nuovo computer  c’è un sogno. Creare una rete tramite cui sia possibile per gli studenti accedere a lezioni, esercitazioni, aiuto da parte di specialisti provenienti da tutto il Paese. In India il 50 per cento del popolo, mezzo miliardo di individui, ha meno di 25 anni. Ma al mondo accademico approdano solo 11 indiani su 100. Il doppio si registra in Cina, dove le connessioni ad internet ammontano a 180 milioni. In India sono appena 36 milioni.

Con un po’ di fortuna, tra sei mesi il progetto indiano partirà. Se avrà successo sarà una rivoluzione. Anche se non tutti i nodi sono sciolti. Numerosi i dubbi rimasti sulla fattibilità progetto. Altrettanti in merito alle caratteristiche del laptop.  Dell'Rs500 non è stato presentato nemmeno il prototipo. E di fronte ad un computer da appena 500 rupie, 10 dollari, permangono moltissimi scetticismi. Come potrà il governo vendere un computer a quella cifra ridicola, quando nel Paese il costo minimo di uno schermo è più del doppio? La risposta che si danno in molti è: non un computer, ma una calcolatrice.

Ora sta a Negroponte studiare valide contromosse. Al quotidiano britannico The Guardian,  ha presentato la seconda generazione di computer One Laptop Per Child: XO-2. Una via di mezzo tra pc ed ebook. Doppio schermo touch screen, e prezzo di vendita intorno ai 75 dollari. Cambiamento di rotta sul target? Dai bambini del terzo mondo a quelli occidentali, desiderosi di un lettore elettronico a basso prezzo? "Non mi lamenterei" ha detto lui. Ma l’India del prodigio informatico non guarda in faccia nessuno.

Andrà avanti per la sua strada. Commercializzerà un computer portatile dal costo 10 volte più conveniente ed abbordabile rispetto ai sistemi messi a punto da Nicolas Negroponte. L’equivalente di una pizza consumata in un paese occidentale.

Dalla rete di Articolo 21