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La legalità in scena nell’Agosto sanflorese
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di redazione

La legalità in scena nell’Agosto sanflorese

Si è conclusa la seconda edizione della Festa della Libertà e della Legalità, svoltasi a San Floro (CZ) per espressa volontà della nostra sede locale di Articolo 21 Liberi di...  La due serate sanflorese, ha registrato un considerevole numero di ospiti e di spettatori che hanno risposto positivamente all'appello dei ragazzi di San Floro; quest'ultimi in controtendenza a quanto esposto da alcuni leader nazionali, vogliono che di illegalità e di libertà se ne parli sempre più e a più livelli; poiché solo parlandone nelle piazze, come affermano i ragazzi, si riesce a smuovere le coscienze e dare vita alla cultura dell'antimafia che parta dal basso. Questo in attesa che suoni la sveglia per i piani più alti della politica, ormai assonnata e intenta sempre più a mantenere fermo solo ed esclusivamente il proprio auto-foraggiarsi.
In vista di un periodo sempre più cupo non si può dire che non siano previdenti, purtroppo lo sono solo ed elusivamente per le proprie tasche, infatti il loro compenso e le tasse tendono sempre ad aumentare.

A presentare la manifestazione, la giornalista Rossella Galati, ormai conclamata professionista nel novero dei grandi del "piccolo schermo", che vanta ormai grande esperienza anche fuori dalla Calabria, un vero vanto per questa terra ansiosa e bisognosa di emergere da quel lungo sonno cui fa fatica a risvegliarsi. Tra i relatori, oltre alla dovuta presenza del Presidente di Articolo 21 di San Floro Francesco Battaglia, il capogruppo del PD al Consiglio Comunale di Catanzaro Salvatore Scalzo, l'opinionista Felice Caristo, l'Avv. Domenico Monteleone, i testimoni e collaboratori di giustizia Mario Congiusta e Rocco Mangiardi, il Segretario Nazionale di Articolo 21 Tommaso Fulfaro, Francesco Rigitano presidente di Libera Locride, il dirigente del PD Antonio Muzzì, il giornalista e scrittore Orfeo Notaristefano; senza tralasciare i rappresentanti di Ammazzateci Tutti, Francesco Blaganò e Francesco Murone di Lamezia Terme intervenuti nella seconda serata.

Ad aprire la serata del 12, dopo intervento del Sindaco Teresa Procopio*, lo spettacolo teatrale "mise en espace" a cura di Teatro Studio 99 in memoria di Antonino Scopelliti, regia di Eugenio Conforto; la rappresentazione ha riscosso notevole apprezzamento tra il pubblico presente superando egregiamente le aspettative. A seguire il dibattito, durante il corso del quale sono stati toccati molteplici aspetti dalla Legalità, dalla Legge che deve essere rispettata da tutti i cittadini, all'auspicio affinché la Magistratura sia messa nelle condizioni di operare senza condizionamenti dei partiti. Chiaro l'appello alla cittadinanza, invitando questa a fare attenzione all'operato del Legiferante, affinché le Leggi promulgate non vadano in contrasto con quanto sancito dalla Carta Costituzionale e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Ricordando il periodo fascista, quando con l'emanazione di leggi razziali "legalmente emanate", erano chiaramente in contrasto con la natura stessa del genere umano. Non sono mancati i richiami alla libertà e pluralismo dell'informazione, che qui a San Floro sono ormai temi noti a tutti, grazie soprattutto al gran lavoro che l'associazione svolge con impegno e dedizione, definendo questi VOLANI ESSENZIALI per l'affermarsi della democrazia.

L'intervento dei collaboratori di giustizia è stato molto apprezzato dai convenuti e dal pubblico, per il fatto che, a dare la propria testimonianza anziché addetti ai lavori, sono cittadini comuni, che hanno impugnato le armi della Legge contro chi non permetteva e non ha permesso loro di continuare nel normale cammino della vita.
Va sottolineato il richiamo di Mangiardi e ancor più quello di Congiusta al mondo della politica, a finirla di predicare bene e razzolare male, adoperandosi al fare anziché approvare indulti, amnistie e altre escamotage che, come sottolineato con forza non vengono approvate per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri, ma hanno il vero scopo di far uscire di galera quanti più amici degli amici è possibile. Grandi apprezzamenti di Notaristefano alla seconda edizione della Manifestazione, che ha sottolineato come negli ultimi anni la discesa in campo di associazioni quali Ammazzateci Tutti, Libera Articolo 21 e altre ancora, stiano seriamente segnando l'inizio di quella posizione di contrasto culturale alla ‘ndrangheta e alla criminalità in generale. Suo l'invito ai giovani associati di Articolo 21 a continuare sulla strada intrapresa e a non mollare anche di fronte alle diffidenza dimostrata, di chi è ancora scettico su questa attività associativa.

Nella seconda serata hanno suscitato notevole interesse gli interventi dei giovanissimi e preparatissimi di Ammazzateci Tutti, anche Battaglia li ha definiti "paladini della giustizia", che con il loro impegno, nelle scuole e nelle piazze stanno facendo un'opera encomiabile al servizio della collettività, da Blaganò e Murone l'invitto alla popolazione a denunciare sempre le ingiustizie di cui si diventa testimoni, solo così la criminalità vedrà il suo declino.
Durante la serata prima dell'esibizione dei Black Ice, gruppo musicale sanflorese, il Presidente ha lanciato al via la raccolta firme per gli appelli di Articolo 21, il primo affinché non venga modificato l'art.41 della Costituzione, il secondo per richiedere il referendum sull'abrogazione dell'attuale Legge elettorale, la cosiddetta Porcellum, invitando chi volesse sottoscrivere a firmare presso la sede di Articolo 21.

Unica nota dolente della manifestazione l'intervento iniziale del Sindaco di San Floro Teresa Procopio il 12 sera che, anziché fare il saluto iniziale, peraltro già concordato con gli organizzatori, è andata fuori tema dopo trenta secondi, iniziando a fare un comizio elettorale andando indietro di circa 10 anni con fatti e avvenimenti non collegati in alcun modo al tema da trattare, attaccando la passata amministrazione attualmente all'opposizione e presente al convegno nella persona di Florino Vivino, già Sindaco del paesino per oltre quindici anni. A questo intervento era seguita una chiara e concisa replica del Presidente Battaglia, che ha preso nel modo più assoluto le distanze, sue e di Articolo 21 da quell'intervento fuori luogo e trapassato nella narrazione, anche per rispetto e per calmare gli animi dei partecipanti che iniziavano a far levare il proprio dissenso.

Se non che, al termine della prima parte del convegno, prima che il Sindaco ritornasse sul palcoscenico a ritirare una targa di riconoscimento al Comune di San Floro per il conseguimento dei duecento anni da quando questo fu costituito, con la quale l'associazione chiedeva alla Procopio e per il suo tramite ai Sindaci a venire l'impegno di fronte alla popolazione che San Floro da avamposto militare che fu, divenisse da quel momento in poi "Avamposto della Libertà e della Legalità del territorio Calabro", ha chiesto e ottenuto dalla presentatrice la parola l'ex-Sindaco Vivino, il quale ha voluto replicare alle critiche e accuse mosse contro dalla Procopio nel precedente intervento, chiedendo un confronto pubblico con un moderatore per fare chiarezza alle invettive della Procopio, dopodiché chiedendo scusa per il suo intervento non programmato ma dovuto per il giusto diritto di replica mentre abbandonava il palco si è scontrato verbalmente con alcuni sostenitori della Procopio, secondo i quali lo stesso non sarebbe potuto intervenire.
Il trambusto creato, ha di fatto messo fine al convegno, visti gli animi surriscaldati si è dovuta annullare la proiezione del video a ricordo di Roberto Morrione, realizzata per l'occasione dalla redazione di Rai News 24.

Si è potuto solamente procedere alla consegna della targa al Primo cittadino da parte di Giuseppe Tassone (membro emerito di Art. 21), durante la consegna del sontuoso riconoscimento Giuseppe Tassone ha ammonito tutti e due gli schieramenti politici sanfloresi dicendo loro che la popolazione sanflorese è stanca di questi continui attacchi personali tra di loro che continuano a provocare inimicizia tra la popolazione, ed è stanco il circolo di Articolo 21 a dover sempre sopportare i continui tentativi di questi politicanti nel cercare di insinuarsi nelle manifestazioni che questa organizza, diffidandoli a fare politica seriamente non con attacchi personali che non fanno in alcun modo il bene di San Floro.

Le deduzioni di Tassone sono quanto mai giustificate, infatti si sono registrate dure repliche di alcuni cittadini a Battaglia, secondo i quali non avrebbe dovuto far intervenire il Vivino e che avrebbe dovuto dire alla presentatrice di toglier la parola all'ex Sindaco.

A questi cittadini lo stesso ha risposto che difendere l'Art. 21 della Costituzione implica anche il concedere la parola a chi viene menzionato durante un pubblico convegno, aggiungendo peraltro che quello in fase di svolgimento era la manifestazione a difesa della Libertà e della Legalità, non permettere il pluralismo dell'informazione in quella serata sarebbe stato come rinnegare la sua azione all'interno di Art. 21, aggiungendo che il tutto è stato generato dall'iniziale intervento del Sindaco accusatorio nei confronti del Vivino e che se la stessa si fosse attenuta al tema senza cadere nella ricerca di attenzione della sua persona tutto ciò non sarebbe accaduto.


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