Nadia Redoglia
I più deboli stanno arrancando per sopravvivere tra il gelo del clima, il congelamento delle pensioni, degli stipendi, dei servizi assistenziali. Per gli altri si sta lavorando per mandarli a meno 18 (cfr statuto dei lavoratori). Ci dicono che sia questa la strategia migliore a che il resto del mondo torni a investire in Italia. Niente di nuovo: è notorio che affamando le pance, i popoli si hanno in pugno. Fu solo la conquista del cibo per la mente che ci portò al benessere. Il ventennio dell’uomo dei miracoli ce lo requisì facendoci tornare ai tempi bui, complici importanti i compari d’inciuci che non solo non si opposero, ma gli servirono su tutti i nostri piatti d’argento l’occorrente per giungere fin qui. L’uomo è ancora lì, vezzeggiato e coccolato e quegli altri non hanno neppure più il pudore di fingere un’opposizione, anzi stanno trattando insieme. Lo scopo dovrebbe essere (secondo questa logica) lo sbarramento, dunque l’esclusione, per tutti coloro che possedendo ancora qualche barlume di etica/estetica (sobrietà, no grazie: già dato) potrebbero lavorare per scaraventarli nell’oblio. La Consulta bocciò i referendum paventando il vuoto normativo.
Al punto in cui siamo ci chiediamo seriamente di cosa sia invece pieno ciò che oggi possediamo…
I diritti dei lettori. Una proposta di statuto
"Libertà d’informazione. Quanto costa e a chi". Fnsi, 17 novembre 2010
Millepropoghe e milletrappole: cento giornali rischiano di chiudere
Intercettazioni, silenzio assordante anche a Radio Rai. Ma c’è chi dice NO
Editoria: Napolitano, governo ripensi decisione su taglio fondi. Giulietti-Vita, parole Quirinale danno nuova speranza
Articolo21 il 27 febbraio con il Popolo viola



