Articolo 21 - Press a poco
Sindaci flop, anzi Lot
Nadia RedogliaE’ una botta d’inverno tostissima. Non è la prima volta che ciò avviene nel Belpaese. Chi non è più di primo pelo l’ha già sperimentata e, seppur con difficoltà e disagi, se n’è tirato fuori. Oggi il servizio meteo è pressoché infallibile, concedendoci tempo sufficiente per correre ai ripari almeno per le principali esigenze. Dei circa 180mila senza energia elettrica da tre giorni, ne contiamo ancora 20mila. Le prime pagine titolavano “sono al buio”. Agli autori, poco intuitivi e assai pressappochisti, non era neppure venuto in mente che senza luce si è prima di tutto senza riscaldamento… Come fanno tutte quelle migliaia di disgraziati che da giorni stanno tra i -20 e -10 a riscaldarsi? Non ce lo dicono, sappiamo solo che finora contiamo oltre 20 morti più o meno assiderati e infartuati, perché bloccati da qualche parte o uccisi dalle spalate in proprio. Possiamo solo augurarci che sindaci più intuitivi degli articolisti abbiano velocemente provveduto tra generatori ed evacuazioni. Alla fine del disgelo conteremo i sopravvissuti e i sindaci “intuitivi”. Sarebbe cosa buona e giusta se quelli che non lo sono si trasformassero in statue di sale: alla prossima ondata di gelo almeno servirebbero a qualcosa.
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