Nadia Redoglia
Non gliel’hanno proprio fatta a iniziare un altro anno in quelle condizioni. Piuttosto la morte. Ed è il “regalo” che si sono fatti i due detenuti a Trani e a Torino mentre il terzo di Vigevano è stato “salvato” in extremis. Se il 2011 finiva così, il 2012 iniziava con la strage degli innocenti maciullati dalle bombe pirotecniche e dai proiettili vaganti che, insieme con quella degli “adulti”, ci ha offerto oltre 600 feriti e due morti, sparsi dall’Alpi all’Etna.
Per i primi s’attende che la Severino marciante vien dal Monti, sciogliendo finalmente le sue perplessità, si decida a comunicarci il ripristino della pena di morte, oppure il ripristino dei diritti umani. Per i secondi i perplessi siamo noi: non sappiamo se rivolgerci agli interni cancelli della Cancellieri o direttamente alla difesa dell’ammiraglio Di Paola.
Cresci Italia? Con asili, momenti ludici di ‘sta portata e di molte altre, non osiamo immaginare che lazzarona sarà da grande…
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