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Mente locale ( di Gaetano Sateriale)
Mente locale ( di Gaetano Sateriale) La battaglia di un sindaco per i suoi cittadini contro lobby e partiti, E’ mente locale, Bompiani editore, il libro, quasi uno sfogo, di Gaetano Sateriale, sindaco di Ferrara per due mandati, dal 1999 al 2009.
Sateriale veniva dal sindacato e qui è tornato dopo questa decennale esperienza politico-istituzionale. Oggi è il braccio destro, anzi sinistro, come precisa, del segretario Susanna Camusso.
- Il libro è come un  diario, mi dice, l’ho scritto verso la fine, negli ultimi  tre o quattro anni- .

Sabato sera Mente Locale è stato presentato in una libreria del centro di Ferrara, proprio dietro al Duomo. Erano le 21, orario insolito, ma la sala era piena. Sateriale, accompagnato da Dario Franceschini, anche lui ferrarese e capogruppo del PD alla camera, ha ripassato lo spirito e i passi salienti del libro.
- Un giorno incontrai Walter Veltroni, quando era sindaco di Roma, che mi disse che questo è il più bel lavoro del mondo, io non me ne sono mai accorto. Di sicuro è il più difficile, le soddisfazioni certo non mancano, ma spesso si è soli a dover effettuare scelte diverse da quelle che la gente crede-.

Passione per la propria città, ma anche senso di solitudine, la dimensione di una battaglia difficile, a volte quasi impossibile contro poteri forti, che spesso si annidano tra le stesse forze politiche che ti hanno eletto.
- L’elezione diretta del sindaco è forse la sola riforma istituzionale realizzata in Italia negli ultimi trent’anni, scrive Sateriale, ma poi il legislatore si è subito pentito e ha iniziato a introdurre vincoli e correttivi-.
E’ una repubblica di mezzo quella descritta dall’ex sindaco di Ferrara, popolata da poteri decrepiti al centro e partiti personalizzati. La battaglia più impegnativa? Quella contro la potente Coop Costruttori di Argenta, oggi fallita, ma in quegli anni la più grande cooperativa italiana di costruzioni, che vantava appoggi politici nazionali ai massimi livelli tra i partiti della sinistra e aveva il monopolio degli appalti pubblici. “Cooperativa Costruttori Bucarest”, la definisce Sateriale, un impero industriale governato da un imperatore Giovanni Donigaglia, oggi a processo per bancarotta insieme ad altri sette imputati.

“Le principali minacce, scrive ancora Sateriale, non vengono dalla politica. Per me la costante decennale è stata l’assedio, più o meno cruento, da parte degli imprenditori edili locali. Un lungo e reiterato tentativo di costruire, costruire, costruire ovunque: villette, palazzine, condomini, capannoni, cliniche, alberghi, centri commerciali”.
La  battaglia però è stata vinta, complice il nuovo piano regolatore e la crisi economica, e oggi l’assedio è finito, garantisce l’attuale sindaco Tiziano Tagliani.

Chiedo a Gaetano Sateriale se sarebbe disponibile a ripetere l’esperienza.
-Ho già dato, risponde con un sorriso. Ma poi riprendo in mano il libro e a pagina 125 leggo: Non ho nessuna nostalgia per i miei anni da sindaco. Non mi mancano quel ruolo e quel potere, tanto meno quella responsabilità soggettiva, eventi meteorologici compresi. Ma rifarei ancora con grande piacere l’assessore alla cultura, investire in cultura è un modo per far crescere collettivamente la coscienza collettiva delle persone. Anche quando le risorse sono scarse, è il miglior investimento possibile per arricchire la propria comunità. Nonostante l’indifferenza del momento qualcosa resterà-.
Il libro scritto prima della caduta del governo Berlusconi si chiude comunque con un messaggio di speranza, anzi con un invito agli amministratori locali di tutti i partiti politici. Ci dice Sateriale nell’ultimo capitolo Finale di commedia:
- La battaglia per un vero federalismo politico oltre che istituzionale sembra tornare nelle mani dei sindaci. Anche la rinascita economica del paese può ripartire da loro. Speriamo che se ne accorgano in fretta-.


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