Articolo 21 - Press a poco
Equi(ni)tÃ
Nadia RedogliaFermo il prezzo delle sigarette, aumenta solo il tabacco sfuso. Sia chiaro: il fumo, da sigarette così come da ciminiere può uccidere, dunque non ci sono giustificazioni e/o attenuanti. Lo Stato, deve proteggere la salute, controllando la correttezza delle emissioni. Epperò constatiamo che per le seconde è uso, consentito dalla legge, ovviare con l’aumento dei parametri venefici, mentre per le prime è norma l’aumento dell’accise: da sempre proprietà dello Stato che le antepone a “l’uccise” pur stampigliandolo, ipocritamente, sui suoi pacchetti.
Qualche anno fa chi rollava era guardato con sospetto. Oggi quel “lo fumo strano” è diventato la norma: il tabacco sfuso costa quasi la metà della sigaretta confezionata, perciò i più vi ricorrono.
E’semmai chi accende la bionda del pacchetto da diecimilalire che è guardato in tralice: per permetterselo sarà contrabbandiere o riccone (più o meno evasore)?! Se poi s’aggiunge che per non troppo colpire i lussuriosi da bolidi stradali e marini, da aerei ed elicotteri s’è preferito ripiegare (ancora!) sul fumo da monopolio, ma non già quello dei “ricchi”, ma solo quello dei “poveri”, bestie da soma già pesantemente caricate, ebbene, visti gli indizi, noi si pensa che più che d’equo s’abbia da parlare d’equino.
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