Clicca qui per il nuovo sito di Articolo 21 »
Ricerca con Google
Web articolo21.info
 
 
Articolo 21 - MediaTrotter
Too big to be sorry - Murdoch rimane, l'inchiesta prosegue
Too big to be sorry - Murdoch rimane, l'inchiesta prosegue Oggi gli azionisti di BskyB, la piattaforma satellitare inglese di cui la famiglia Murdoch detiene il 35% delle azioni, hanno confermato James Murdoch -figlio di Rupert- come presidente non esecutivo. Come alcuni di loro hanno dichiarato alla Reuters, la società ha realizzato grandi profitti, il futuro sembra ancora più roseo, e l'imbarazzo dovuto agli scandali di maggio-giugno sta svanendo.


Se lo scandalo sta svanendo, prosegue invece l'inchiesta sulle intercettazioni illecite orchestrate da quotidiani del gruppo NewsCo (di proprietà di R. Murdoch). Martedì, oltre a vari Vips oltraggiati come H. Grant, i genitori di Milly Dawler sono tornati a testimoniare di fronte ai giudici. Raccontando ancora una volta i momenti di effimera speranza quando, dopo una settimana di chiamate al cellulare della figlia sparita, sentendo scattare la segreteria invece del messaggio “la segreteria telefonica è piena, non è possibile lasciare altri messaggi”, gridarono “E' viva, ha cancellato i messaggi”; purtroppo la figlia era già morta, ed erano stati i cacciatori di scoop al soldo di Murdoch a svuotarne la segreteria in cerca di nuovi messaggi di disperazione lasciati da amici e parenti, da inserire in articoli di voyeristico cordoglio nei giornali del giorno dopo.


Un mese fa avevamo assistito alla terza deposizione di James Murdoch, identica alle precedenti se non per aver modificato l'atteggiamento da “io non sapevo niente, nessuno sapeva niente” ad un tentativo di scaricabarile con tanto di nomi e cognomi – ovviamente di persone già nelle maglie della giustizia, ormai diventati testimoni dell'accusa.


La storia è vecchia, ma gli esiti sono per adesso ancora più vecchi, vecchi come il mondo si potrebbe dire. Infatti a un anno dallo scandalo la multinazionale ha sì dovuto chiudere il giornale domenicale News of the World e abbandonare, a un passo dalla meta, la rilevazione di tutto il pacchetto della piattaforma satellitare britannica BskyB, ma il giovane Murdoch ne è ancora presidente e non è formalmente accusato di niente. Il suo ruolo nella società BskyB è peraltro rappresentativo, essendo direttore non esecutivo.


Nel frattempo il Guardian portava la settimana scorsa una notizia che in sé ha ben poco di stupefacente: l'ex senatore australiano Bill O'Chee ha denunciato le pressioni nei suo confronti da parte dei giornali della società NewsCo (la multinazionale di R. Murdoch - che detiene il 70% della stampa locale!) affinché non appoggiare una proposta di legge, presentata dal suo partito, che avrebbe danneggiato gli interessi di NewsCo. In cambio gli avrebbero offerto appoggio mediatico per le successive elezioni. NewsCo ha ovviamente smentito, ed i fatti risalgono al lontano 1998. La polizia australiana ha comunque lanciato un'inchiesta.


Se gli azionisti di BskyB non hanno chiesto l'allontanamento di James Murdoch, è forse perché pensano che il miglior modo per fare affari è incutere terrore sia ai concorrenti che ai politici che dovrebbero dettare le regole del gioco. E l'impero di Murdoch fa tutto questo.

 

 

Giulio D'Eramo -- Londra


Dalla rete di Articolo 21