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La speranza non è in vendita ( di don Luigi Ciotti)
La speranza non è in vendita ( di don Luigi Ciotti) In un mondo d’ingiustizie sempre più intollerabili, la speranza rischia di diventare quasi un lusso, un bene alla portata di pochi. Ma una speranza “d’elite”, una speranza che esclude, in realtà è una speranza falsa. E per fermare questa compravendita di speranze di seconda mano bisogna trasformare la denuncia dell’ingiustizia in impegno per costruire giustizia.

Queste le premesse da cui nasce La speranza non è in vendita, l’ultimo libro di don Luigi Ciotti, un lavoro costruito attraverso quarantacinque anni di faccia a faccia con le persone, di incontri, di strada fatta a fianco degli ultimi. Un testo “per non cedere alla rassegnazione, al cinismo e all’indifferenza. E per ricordarci che la strada dell’impegno è scandita da tre parole: corresponsabilità, continuità, condivisione”.
Etica e democrazia, Costituzione e legalità, immigrazione e sicurezza, crisi economica e vuoto dei diritti, mafie e disoccupazione, educazione e cultura: questi i percorsi che scandiscono i capitoli del libro, nei quali Luigi Ciotti invita a scommettere di nuovo sulle ragioni dell’impegno.  Perché una democrazia, per essere forte, non può restare orfana delle nostre responsabilità, del contributo quotidiano e condiviso che ciascuno è tenuto a dare per il bene comune.
Con la concretezza che viene dal grande lavoro nel sociale, questo testo offre le ragioni per reagire al decadimento politico e culturale: un invito puntuale e incalzante per la mobilitazione di tutti.
Luigi Ciotti

Con l’obiettivo di “saldare la terra con il cielo”, don Luigi Ciotti ha fondato nel 1965 a Torino il Gruppo Abele, espressione di un impegno sociale fatto di accoglienza, servizi alle persone, ma insieme di proposta culturale, educativa e “politica”. Oggi il “Gruppo” lavora accanto a giovani e adulti con problemi di dipendenza, alle vittime di tratta e di violenza, come le donne costrette alla prostituzione, alle famiglie in difficoltà, ai migranti, ai malati di Aids; è presente nelle carceri, coi giovani nelle scuole e nell’educativa di strada, con l’informazione attraverso le riviste Narcomafie e Animazione Sociale, sul territorio e nel quotidiano con attività di mediazione dei conflitti, in Africa, in Costa d’Avorio, con progetti di cooperazione internazionale. Convinto che solo il “noi” possa costruire cambiamento e giustizia sociale, nel 1995 don Ciotti ha dato origine a Libera, che oggi coordina l’impegno di oltre 1600 realtà in Italia e in Europa, attive nel contrasto alla criminalità organizzata, alle mafie e nella promozione di una cultura della legalità e della responsabilità.
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