di Antonella Sciocchetti
Con Daniele Di Ruocco alla batteria Toto Giornelli al basso, Marco Sinopoli alla chitarra, e le vocalist Chiara Calderale, Miriam Longo e Valeria Svizzeri, gli attori Ferdinando Vaselli, Riccardo Floris e Alberto Agnello, continua, fino al 1 novembre, “La Prima di Primiano”, la pièce musicale che ha inaugurato la ricca stagione del “Teatro delle Muse” di Roma e che vede protagonista il talento di Massimiliano Gagliardi.
Tra i migliori pianisti italiani, il figlio d’arte Massimiliano Gagliardi è uomo di spettacolo a tutto tondo. E’ cantautore, orchestratore, autore intelligente ed ironico, interprete originale tanto nelle sue composizioni che nelle riletture di brani famosi: dai successi di suo padre Peppino al repertorio Giorgio Gaber (che nella scorsa stagione lo ha visto al fianco di Maddalena Crippa in “E pensare che c’era il pensiero”), dalle stornellate di Gabriella Ferri alle intramontabili ballate di Charles Aznavour, da classici napoletani alle colonne sonore dei cartoni animati.
Figlio della “scuola” di Roberto De Simone, di cui è stato apprezzato allievo al conservatorio di San Pietro a Maiella, l’eclettismo di Massimiliano Gagliardi non è solo musicale e di generi. Siamo di fronte ad un fenomeno che si mette in gioco in tutte le arti sceniche, e con la stessa generosità usata nella musica, suo primario talento. Sebbene una sana cultura dello spettacolo dovrebbe riservare ‘naturalmente’ il palcoscenico a chi ne ha diritto per talento, studio, dedizione, meticolosità, esperienza, sudore, troviamo sempre una buona dose di meraviglia quando il “chi è di scena?” risuona per un artista completo, capace, nato per questo mestiere.
“La prima di Primiano”, scritto da Gagliardi a due mani con Federica Fiorelli, con la regia di Roberta Ammendola, muove un cast di ottimi talenti su una storia poetica ambientata in un paese immaginario (Primiano) dove il figlio di un ambulante, nato con una singolare vocazione musicale, nonostante sia ostacolato dal padre, tenta la strada del successo. Ambientato anni 50, “La prima di Primiano” è una favola musicale, con finale a sorpresa, che non può mancare agli appuntamenti capitolini del nostro taccuino culturale.
Una simbiosi tra musica e teatro, Massimiliano. In linea con il tuo stile, ma questa volta è un vero e proprio debutto come attore.
Sì, è vero. Nelle mie canzoni, nei miei concerti il teatro è stato sempre di casa. Come sai bene io teatralizzo molto le mie storie quando le racconto nei miei brani. Però questa volta la storia ha una vera e propria drammaturgia…ed essendo più complessa io volevo che avesse una fusione di linguaggi … che il racconto scaturisse da una fusione di musica, danza, teatro. Questo, dunque, ha comportato il mio ufficiale debutto d’attore.
Il pubblico come ha accolto “La prima di Primiano”?
Al pubblico piace tantissimo e anche agli addetti ai lavori…. Ed io naturalmente ne sono felice, soprattutto perché le persone si emozionano! E’ uno spettacolo che funziona, perché ci divertiamo tanto e questo arriva alla gente. Certo, chi mi conosce solo come musicista e cantautore si sorprende a vedermi in scena anche come attore!
Ma papà Peppino come ha commentato il tuo debutto?
Papà è venuto alla prima e in camerino m’ha detto scherzosamente “Ciao Carmelo”…alludendo a Carmelo Bene e ricordandomi che il Teatro delle Muse ha ospitato il debutto di questo grandissimo attore.
Un ottimo augurio, dunque.
Magari! Ti dico sinceramente che la cosa importante è che io riesca a trasmettere agli spettatori almeno la metà delle emozioni che provo sul palco. Questo per me ha lo stesso valore del successo mondiale di Carmelo Bene.
Teatro delle Muse
Sede e direzione: via Forlì, 43 – 00161 – Roma
Telefono: 06 44233649 - 06 44119185 - fax 06 44237308
E-mail: teatrodellemuse@gmail.com
Prenotazioni: info@teatromuse.it
Info orari spettacolo:
Giovedi 27 e Venerdì 28 Ottobre: ore 21.00
Sabato 29 ottobre (doppio spettacolo) ore 17.00 e ore 21.00
Domenica 30 Ottobre: ore 18.00
Lunedi’ 31 Ottobre: ore 21.00
Martedì 1 Novembre: ore 21.00
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