Nadia Redoglia
Delitto Mez, assolti Amanda e Raffaele. Nella fase in cui si stanno esaurendo le riserve monetarie (soldi veri mica quelli del “Monopoli” che ci stanno inflazionando), s’ha bisogno di convergere l’attenzione collettiva su altri “depositi”. Se il panem scarseggia è necessario dunque dare fondo al circenses. Il circo-processo dei due mondi ha riscosso un successone. Il pubblico in sala ha esultato salendo sul palco, la pingue folla all’esterno ha gremito la piazza, le vie limitrofe e tutte le location della commedia, circondata dalle troupe per la diretta in mondovisione.
Nessuno, come sempre accade, s’interessa per i ringraziamenti alle vittime morte e ai loro cari in vita (si fa per dire) che s’ immolano per offrire tutto a gratis.
Ma non è mica finita qui. I protagonisti principali (gli assolti in vita) oltre ad avere diritto, giustamente, al risarcimento da tutti noi per il danno subito, hanno pure facoltà d’incassare valanghe di quattrini per vendere la loro storia. Diritti d’autore? No, quelli se li è già cuccati per 16 anni un certo Guede Rudy (chissà: a chiamarsi Ruby, forse c’avrebbe guadagnato di più), dunque è la povera Meredith a rimetterci persino su uno squallido copyright.
Purtroppo, a oggi, pare sia morta in comodato gratuito.
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