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Donna non rieducabile. A ottobre al Teatro India
Donna non rieducabile. A ottobre al Teatro India

Dal 7 al 9 ottobre 2011 al Teatro India, Roma sarà in scena Donna non rieducabile di Stefano Massini con Ottavia Piccolo. Spettacolo che racconta la vicenda della giornalista russa Anna Politkovkaja

DONNA NON RIEDUCABILE
di STEFANO MASSINI
con  OTTAVIA PICCOLO
Musiche per arpa composte ed eseguite dal vivo da FLORALEDA SACCHI
Regia di SILVANO PICCARDI



Ottavia Piccolo dà carne e voce alla giornalista Anna Politkovkaja, con testo di Stefano Massini per la regia di Silvano Piccardi. Con l’attrice in scena anche l’arpista Floraleda Sacchi che esegue dal vivo le musiche da lei stessa composte.
Il monologo illustra l’esistenza quotidiana della Politkovkaja attraverso una ventina di quadri o “istantanee” - come le definisce l’autore Stefano Massini -  che mostrano i diversi momenti della sua vita e del suo lavoro, il più delle volte coincidenti, come per chi ha scelto con amore devoto un mestiere e per quest’ultimo vive e lotta, fino alla morte. È attraverso quelle stesse immagini impresse nel ricordo vivo della giornalista che i suoi pensieri, il suo punto di vista, le sue paure, la sua forza, le sue emozioni vengono restituite da Ottavia Piccolo con un’obiettività spiazzante, che si mette a servizio di Anna così come quest’ultima lo era stata del suo mestiere. “L’attrice infatti – afferma il regista Silvano Piccardi - non si sostituisce alla giornalista, facendone un personaggio ‘teatrale’, ma semplicemente ne prolunga fino a noi la forza e il valore.” Il risultato è un’Ottavia che si presta con generosità e coraggio estremi al racconto di una storia semplice, diretta, all’insegna di una verità che non può essere occultata, a maggior ragione se c’è di mezzo un cadavere, quello della protagonista, e che spiattella in faccia a tutti per un insopprimibile diritto di cronaca o semplicemente per non dimenticare.
“Un mestiere che le costò la vita per aver utilizzato uno sguardo aperto, lontano da ogni qualsiasi forma di compromesso, su quanto avveniva nel suo paese, partendo dalla Cecenia – continua il regista - per arrivare a incontrare i momenti più terribili della recente storia russa, dalla strage al Teatro Dubrovka di Mosca a quella nella scuola di Beslan. Un sistema di potere atto a eliminare ogni presenza scomoda del punto di vista libero.”
La vita di Anna è diventata pertanto simbolo di tutte quelle bocche messe a tacere e di quelle menti oneste ritenute ostili da sistemi politici antidemocratici e violenti. Un esempio di resistenza delle menti. Scenicamente è proprio un viaggio da ferma nella mente di una donna fagocitata dalla solitudine  fino a esserne soffocata. Lasciata sola al semplice tavolino e alle sue carte a testimoniare la sua piccola immensa libertà di donna libera che ha visto l’orrore e non può tacere.

Per info www.teatrodiroma.net 


 In occasione dello spettacolo
DONNA NON RIEDUCABILE con OTTAVIA PICCOLO

ricordano e rendono omaggio a

ANNA POLITKOVSKAJA

Mercoledì 5 ottobre alle ore 18.30 - Fandango Incontro
Via dei Prefetti, 22 – Roma



“Uno dei più grandi documenti letterari del nostro tempo per capire la futilità di ogni conflitto.”
Roberto Saviano

“La morte della Politkovskaja si inserisce in uno scenario inquietante di deterioramento dei diritti civili e politici.”
l’Unità

“La seconda vittima della guerra del signor Putin, dopo la popolazione cecena, è la verità col suo garante, la stampa libera e indipendente. Soltanto persone rare e preziose come Anna Politkovskaja rischiano la vita per descrivere la realtà disumana di questa guerra coloniale.”
André Glucksmann, Corriere della Sera Magazine



Intervengono

ANAIS GINORI                               ANNA RAFFETTO
Giornalista e scrittrice (Fandango Libri)                    Editor per la slavistica per Adelphi
                                       Anna vista da vicino

ELENA DUNDOVICH                           SILVANO PICCARDI
Università di Pisa (Promo Music)                       Regista di Donna non rieducabile
Misteri e ombre di un’indagine ancora da chiarire               Una tragedia dell’oggi

e

OTTAVIA PICCOLO
La mia voce e la mia faccia
e letture di brani tratti da
Cecenia (Fandango Libri) - Per questo (Adelphi) - Il sangue e la neve (Promo Music)

Modera
GIANCARLO CASTELLI
Giornalista

Anna Politkovskaja, nata nel 1958 e assassinata il 7 ottobre 2006 a Mosca, è stata tra i pochi giornalisti capaci di raccontare in maniera indipendente la guerra in Cecenia e gli orrori compiuti dalle truppe russe.
Donna e giornalista coraggiosa, con i suoi scritti e le sue inchieste si è battuta per far conoscere al mondo quello che considerava “un conflitto nascosto e dimenticato dall’Occidente” e denunciare gli orrori della guerra.
In vita ha ricevuto numerosi riconoscimenti prestigiosi, tra cui il Golden Pen Award dell’Unione dei giornalisti russi nel 2000, il Global Award for Human Rights Journalism istituito dalla sezione britannica di Amnesty International nel 2001, il premio per il giornalismo e la democrazia assegnatole dall’OSCE nel febbraio 2003.
Alla sua memoria sono stati tributati riconoscimenti in tutto il mondo.



Giovedi, 06 Ottobre 2011, ore 21

L'Ex Cinema Palazzo in collaborazione con la Cattedra di Arti Performative della Prof Valentina Valentini presenta una proiezione del video Il sangue e la neve e a seguire il dibattito con Ottavia Piccolo, Silvano Piccardi e Stefano Massini.
Ex Cinema Palazzo - Piazza dei Sanniti 9/a - Roma

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