Nadia Redoglia
Per due settimane sarò turista. Per caso in Giordania e in Egitto, decisi due settimane fa. Storia, mari, profumi, albe e tramonti magnifici. Da turista, alla luce dei recenti terribili episodi, consulto il sito della Farnesina “viaggiare sicuri”. In zona M.O. mi dà solo due pallini blu (indicano i Paesi sui quali sono stati pubblicati i più recenti avvisi particolari): Turchia e Iraq. Digito Giordania: i riferimenti risalgono ai razzi su Aqaba tra aprile e agosto 2010. Quanto all’Egitto riferiscono il bollettino del 10 agosto tuttora valido (21/08/11): “dimostrazioni di piazza nella capitale. Particolari cautele sono raccomandate nelle località turistiche del Sinai, nella regione al confine con la Striscia di Gaza, ad Alessandria -anche alla luce del grave attentato ivi verificatosi il 1 gennaio scorso” Segue: “tra il 2004 e il 2006 si sono registrati gravi atti di terrorismo in Egitto: nell'ottobre 2004 una bomba in un albergo a Taba, al confine con Israele....” Del massacro d’Eilat, ma ancor peggio di quello israeliano su Gaza, manco un cenno. Si badi che il tutto, comprese le ripercussioni di Gaza, avviene a sputacchi da Aqaba (Giordania) e da Sharm El Sheik (Egitto). Qui ai turisti più caserecci si prosegue a vendere l’escursione da gippone nel deserto del Sinai: lì, ieri, Israele ha ammazzato qualche soldato egiziano. Ora anche l’Egitto, insultato, comincia a chiedersi per quanto ancora Israele potrà impunemente agire col suo personalissimo sistema democratico. Non solo, ma quello è l’itinerario per turismo di massa che dalla Giordania estende il soggiorno balneare in Egitto, via terra passando per Israele: è lì che ora piovono i razzi.
Sfiga! Quando lì ci vado per lavoro, per “all inclusive” so che mi può aspettare. Da turista invece è tutto a scatola chiusa (Farnesina compresa, forse per ferie). A 24 ore dalla partenza posso perciò solo confidare che il “tutto compreso” si limiti giusto al pacchetto turistico…
I diritti dei lettori. Una proposta di statuto
"Libertà d’informazione. Quanto costa e a chi". Fnsi, 17 novembre 2010
Millepropoghe e milletrappole: cento giornali rischiano di chiudere
Intercettazioni, silenzio assordante anche a Radio Rai. Ma c’è chi dice NO
Editoria: Napolitano, governo ripensi decisione su taglio fondi. Giulietti-Vita, parole Quirinale danno nuova speranza
Articolo21 il 27 febbraio con il Popolo viola



