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Articolo 21 - Press a poco
La mia coscienza è tranquilla …
La mia coscienza è tranquilla … Nadia Redoglia
…dice, ma (mentre all'altro sanguinava il muscolo cardiaco) aveva già premesso:“questa crisi era imprevedibile”. Le alternative non sono molte: o ci prende per deficienti (post nipotame ruby-egizio, ci va sul liscio) oppure il ministro dell’economia e delle finanze da Stato G8, peraltro con 1900miliardi di debiti, ha (co)scientemente da collocarsi in altro luogo. Gli è che nel merito dei suoi diktat impariamo che per supportare la crisi imprevedibile si fionda direttamente e indirettamente sui residenti con redditi da busta paga, spolpando ancora lo spolpabile, stando giusto accortino a non intaccare muscoli e tendini indispensabili a quella forza lavoro che, producendo alla luce del sole e della luna (turni di notte), è tassabile 24h su 24. Inoltre l’uomochenonprevedevalacrisi -tant’è che contro il 26% tedesco, ai capitalisti esterofili applicò miseri 2,5% nel 2003 e 5% nel 2009- chiede solidarietà ai ricchi italici. Su 60milioni circa 400mila dichiarano dai 90 in su (roba da 4°mondo): sono solo i notai, farmacisti e dirigenti. Tutto il resto, tra professionisti/bottegai/artigiani, sta peggio delle famiglie monoreddito cassaintegrate e pensionati da minima. Molti tra noi (deficienti che prevedevamo la crisi) sostengono che per tirare su buona parte dei 45milamilioni richiestici dall’Europa, sarebbe sufficiente (costituzionalmente previsto dall’art. 53) chiedere solidarietà a quei “mila” il cui patrimonio milionario (mica il reddito notoriamente falso) aumenta esponenzialmente. Il nostro Paese pullula di cotanti latifondisti e diportisti, anche se mandanti di pezzenti mandatari. Be’, ma uno che non prevedeva la crisi, mica ci può arrivare da solo, neh?
Dalla rete di Articolo 21