Giulio D'Eramo - Londra
Lo scandalo News of the World, che sta danneggiando le mire globali di Rupert Murdoch e della sua News Co, e' stato tirato fuori dal Guardian e poi ripreso dagli altri giornali e televisioni – ma si basa su prove che erano nelle mani della polizia da molti anni, parte di un inchiesta ufficialmente conclusasi nel 2009 con l'arresto di un giornalista, l'allontanamento del direttore del News of the World Andy Coulson e salati risarcimenti alle persone illegalmente spiate.
Poi l'impero di Murdoch aveva ricominciato la sua ascesa, Andy Coulson viene nominato direttore delle comunicazioni del partito conservatore prima e del governo poi - nel 2010. La mossa suscita sospetti e accuse anche perche' il governo conservatore prevede tagli draconiani alla BBC, il servizio di informazione gratuito piu' completo del mondo, enorme ostacolo tra Murdoch ed il suo sogno di far pagare i contenuti online dei propri giornali.
A quel punto Murdoch lancia l'offerta pubblica per l'acquisto della totalita' di BskyB (la Sky inglese, piattaforma satellitare di cui Murdoch gia' detiene il 39% delle azioni), ma i maggiori gruppi mediatici del paese - esclusa News Co, ovviamente - stilano una dichiarazione di guerra e promettono che mai e poi mai permetteranno che questo avvenga. Non riescono pero' a ottenere l'appoggio del pubblico, visto che la sottile differenza tra il controllo della maggioranza relativa o assoluta delle azioni di una societa' e' alquanto oscura per tutti noi (leggere qui per breve spiegazione).
La marcia di Murdoch sembra quindi inarrestabile, travolge il ministro delle telecomunicazioni Vincent Cable reo di aver dichiarato che Murdoch non l'avrebbe spuntata, e a giugno l'acquisto di BskyB sembra cosa fatta, manca solo la firma.
Ma nel frattempo il Guardian, che aveva continuato a battere sul tasto delle intercettazioni illegali, riesce finalmente a pescare il caso eclatante di Milly Dawson. Il Guardian pubblica, e tutti gli altri -sempre escludendo News Co- saltano al volo sulle rivelazioni. Se e' vero che I tabloid di Murdoch vendono 2 milioni di copie al giorno, e' anche vero che il Daily Mail ed il Daily Mirror ne vendono piu' di un milione a testa. Ma soprattutto, BskyB esclusa, tutte le televisioni gli sono ormai contro.
L'eco del disgustoso caso di Milly Dawson non puo' quindi che raggiungere tutti I sudditi della regina, il governo e' costretto a fare marcia indietro, e alla fine lo stesso Murdoch getta la spugna.
Nell'audizione parlamentare di qualche settimana fa, la domanda piu' cattiva, cioe' quella a cui James Murdoch ha probabilmente risposto il falso, e' stata posta alla fine dell'audizione dal laburista Tom Watson. Purtroppo il presidente della commissione gli ha impedito di proseguire, dicendo che di queste cose avevano gia' parlato (falso). Ma chi e' il presidente della giuria? Un uomo con ottime credenziali naturalmente, che pero' e' stato piu' volte a casa della figlia di Murdoch, e che e' l'unico parlamentare ad apparire sulla lista di 93 Facebook-friends di Les Hinton, braccio destro di Murdoch da 50 anni. I giornali hanno gridato allo scandalo, e James Murdoch dovra' sicuramente rispondere ad altre domande. Come dire che di imbrogli e' piena anche l'Inghilterra, quello che cambia sono il potere e l'indipendenza dei Media. O si potrebbe anche dire che la libera competizione dei media e' un presupposto per la trasparenza delle istituzioni, e non viceversa.
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