Articolo 21 - Press a poco
La prevalenza del cretino
Nadia RedogliaIl ministro, esprimendosi, gongola: “ho il consenso di 60 milioni d'italiani e posso pure tollerare qualche cretino”. Non è dato sapere se il soggetto, col consenso di 60milioni di cittadini, può tollerare a)qualche "cretino" in carne e ossa, oltre i 60milioni b)qualche "cretino" compreso tra i 60milioni c)d'esser apostrofato "cretino" (per quanto qui ci starebbe l’aiutino di Tremonti, ma non basta). Inoltre non si hanno elementi per dedurre se nei 60milioni il ministro si annovera. E' un problema impossibile: abbiamo solo incognite, i valori sono introvabili. Inquieta avere un ministro così. Uno? Ne abbiamo pure di più [:(] Per classificare il “cretino” proviamo dunque con l’etimo (vocabolario etimologico O. Pianigiani). […Corrisponde al fr. crétin e, nel dialetto della Gironda, crestin. E’ il nome che si dà a ognuna di quelle misere creature di piccola statura, mal conformate, con grande gozzo e affatto stupide…] Da qui, per alcuni, a "christianus", ma forse per l’estensione a “…soggetto semplice, innocente, ovvero stupido e insensato quasi che sembra assorto nelle contemplazioni celesti…” Senza dubbio i fratelli De Rege hanno aggiunto un altro storico significato. Ma ancora siamo indecisi, quanto perplessi: quale sfumatura desiderava far prevalere il ministro?
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