Nadia Redoglia
Fuori casa ho appeso il tricolore. Dentro, sul mio tavolo da lavoro, ho la foto di Paolo Borsellino. Non mi serve altro per comprendere la dignità umana e il sacrificio per averla conquistata. A me basta alzare lo sguardo su entrambi per riprendere le forze che, specie negli ultimi tempi, hanno tanta voglia di fuggire, senza ritorno. Ma sono quelle Zavorre che m’impediscono di scappare. La realtà (assolutamente tangibile) dell’oggi dimostra che il disprezzo per il bene più prezioso insiste a far da padrona e padrino. Per quante volte è stato massacrato il corpo del Martire -e dei suoi angeli, consapevoli che proteggendolo sarebbero morti con lui- oltre il tritolo, con le bugie e con le false verità? Almeno tante quante sono le volte che s'è massacrato e s'è umiliato il nostro tricolore, ovvero la nostra Terra.
Scusatemi amici lettori, ma oggi non mi viene proprio niente da "una risata li seppellirà". Gli è che quando mi spacciano -e m'impongono- un tragico presente per "giorno della memoria" mi sento pugnalata, il che va ben oltre la rabbia.
'Spe...forse qualcosa per farci una risata anche oggi la troviamo. In parlamento ci stanno (di nuovo) due soggetti da arrestare. Il fatto che buona parte del parlamento, con 'sti due come per gli altri, sia non solo pappa&ciccia e culo&camicia, ma pure arbitro dell'arresto, farà ben ridere?!
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