Articolo 21 - Press a poco
Stringiamci alla Corte!
Nadia RedogliaBene! La Consulta ha definitivamente dichiarato ammissibile il quesito sul nucleare. Chi aveva ancora qualche dubbio sull’esprimersi, ora può essere sereno e, a maggior ragione, è bene che si rechi alle urne per dichiarare ufficialmente se avvalersi della legge che non esclude la produzione italiana d’energia nucleare oppure se abrogarla, dichiarando che le centrali nucleari, fino a nuovo (nostro) ordine, in Italia non si faranno. Il referendum è veramente espressione della volontà popolare. Supera i dettami, le direttive parlamentari e di governo (questo, poi, disattendendo alla straordinarietà e all'urgenza previste dalla Costituzione, sforna decreti come il panettiere sforna michette). La volontà popolare è determinazione, senza se e ma, nell’accettare o meno quella certa disposizione di legge. Il fatto che soloni parlamentari, pur avendo “concesso” libertà d'azione ai cittadini, si siano invece rivolti alla Consulta per chiedere che, in pratica, non venga rispettata la loro volontà, è mostruoso. A proposito di mostruosità è appena il caso di ricordare che per questa consultazione abbiamo già sprecato centinaia di milioni, causa il differimento di voto dalle amministrative, cui s’aggiungono quelli costretti a spendere per difenderci dal…governo (?!). Anche solo per questo fatto, non sputiamo (pure) noi nel piatto in cui mangiamo
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