"Chi non legge libri, compra poco i giornali, non naviga su internet (anche perché in Italia si è fatto di tutto per rendere difficile l’accesso alla rete) trascorre in media 3 ore e 45 minuti al giorno davanti al piccolo schermo. Un tempo lungo che sale con l’aumento dell’età dei telespettatori e col diminuire del loro livello d’istruzione. Per questo Berlusconi e la fabbrica del popolo è un libro importante. Perché Elena G. Polidori ci racconta, e dimostra, come negli ultimi dieci anni la televisione sia stata scientificamente utilizzata per tentare di costruire una nuova coscienza collettiva sempre più al servizio di un’unica opinione. E come per raggiungere questo obiettivo non si sia puntato solo sull’informazione, ma (soprattutto) sulle fiction e l’entertainment".
Dalla prefazione di Peter Gomez
La macchina giudiziaria italiana è da terzo mondo, ma quel che è più vero è che il Cavaliere, in tanti anni di governo, ha pensato solo ed esclusivamente a risolvere i suoi di problemi giudiziari, non certo quelli dei cittadini. La fabbrica del popolo gli è stata molto utile, nel tempo, per diffondere il messaggio che la sua battaglia “contro” la farraginosa, obsoleta, ma soprattutto “comunista”, macchina giudiziaria italiana era da considerarsi quasi una guerra santa. Peccato che dietro si agitassero solo i suoi guai personali. Che ci sono sempre stati, già da prima di scendere in politica. E non da dopo.
[Elena G. Polidori]
Aliberti editore
Presentazione:
MERCOLEDÌ 18 MAGGIO 2011
ORE 18:00
Lucia Annunziata, Giulio Anselmi, Antonio Padellaro
presentano:
BERLUSCONI E LA FABBRICA DEL POPOLO
di Elena G. Polidori
prefazione di Peter Gomez
Libreria Arion Esposizioni, via Milano 15/17 - Roma
L'innocenza di Giulio ( di Giulio Cavalli)
I libri vincitori e le manifestazioni del Premio Bancarella 2012
Ventâanni dopo
Ines Figini, la vita oltre il lager
âLa bancarotta del capitale e la nuova societĂ â di Paolo Ciofi
Il bello della diretta. Produrre per la TV ( di Elio Matarazzo)
Ingiustizia Ăš fatta. L'omicidio di Nicola Calipari
Green Italy ( di Ermete Realacci)
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I veri intoccabili (di Franco Stefanoni)



