Nadia Redoglia
Da un bel po' avevo abbandonato il giorno della mimosa. Era diventato una specie di catafalco impolverato, alla memoria di pensieri, parole e opere di donne che furono. Molte tra quelle che restavano, sceglievano d'intasare pizzerie e trattorie, discoteche, gratis per quella sera, salvo qualche banconota da infilare nel perizoma del paraninfo tutto muscoli e chiappe di fuori. Dalla sacrosanta pretesa di gestirsi il proprio apparato sessual/riproduttivo s'era passate alla simonia per palpare quello maschile. Dall'altra metà del cielo all'altra metà del culo...
Ma oggi no. Con quel 13 febbraio ci siamo riprese la metà del cielo già conquistata, ben determinate a dimostrare di cosa è veramente fatto l'intero spazio. Donne. Madri, figlie, sorelle, nonne, compagne, amiche, colleghe. Che sia tutto insieme o un pezzo per volta, paghiamo ancora, spesso a caro prezzo, solo per dire "mi voglio bene" (e pure "ti voglio bene"). Ci tocca il compito di fare in modo che sia gratis per tutti.
I diritti dei lettori. Una proposta di statuto
"Libertà d’informazione. Quanto costa e a chi". Fnsi, 17 novembre 2010
Millepropoghe e milletrappole: cento giornali rischiano di chiudere
Intercettazioni, silenzio assordante anche a Radio Rai. Ma c’è chi dice NO
Editoria: Napolitano, governo ripensi decisione su taglio fondi. Giulietti-Vita, parole Quirinale danno nuova speranza
Articolo21 il 27 febbraio con il Popolo viola



