Nadia Redoglia
Dalla mappa europea dell'etica e dell'estetica un ministro tedesco e una francese hanno tolto le loro bandierine, consapevoli di un non scritto "si può" e "non si può". Tutte le mappe hanno il "voi siete qui". Ci piacerebbe capire, in quanto europei prima ancora che europeisti, noi dove stiamo, ché noi stiamo qua: carri carnascialeschi, grossolana comicità -più che satira- planetaria, realismo da qualunquemente. E’ piuttosto vivido esempio del perfetto opposto d'etica ed estetica europea! Possiamo almeno confidare su mappatura italica? S’avvicina il 17 marzo, il dì del 150enario d’Italia unita, unità come condizione per far parte dell' Europa unita. Il nostro tricolore, oltre ad avvolgere la bara dell’ultimo, ma non ultimo, soldato morto in Afghanistan, sta già sventolando su balconi che non sono i classici istituzionali: è richiamo al bisogno di nazione compatta…L’etica è violentata da un capo di governo plurimputato. L’estetica è vilipesa dai suoi sodali che -com’è noto- con quel drappo si puliscono il culo, preferendo onorare drappi regionali, già deliberati per un lombardo 29 maggio. Etica/estetica europea? No. Etica/ estetica italiana? No. Mappa: per cosa? Italia: per chi?
I diritti dei lettori. Una proposta di statuto
"Libertà d’informazione. Quanto costa e a chi". Fnsi, 17 novembre 2010
Millepropoghe e milletrappole: cento giornali rischiano di chiudere
Intercettazioni, silenzio assordante anche a Radio Rai. Ma c’è chi dice NO
Editoria: Napolitano, governo ripensi decisione su taglio fondi. Giulietti-Vita, parole Quirinale danno nuova speranza
Articolo21 il 27 febbraio con il Popolo viola



