Nadia Redoglia
“Sbarchi, Lampedusa allo stremo. Cdm, stato d’emergenza” titolano le testate nazionali. Esaminiamo i fatti. Una ventina di giorni fa gli egiziani, per storia tra i più acculturati, hanno detto "basta" e ce l'hanno fatta. Obiettivo: raggiungere libertà e democrazia secondo i sacri dettami islamici che nulla centrano con le opportunistiche interpretazioni a uso e consumo dei violenti. Queste buone intenzioni hanno saputo ribaltare il trentennale governo Mubarak. Era naturale che l'anelito egiziano fosse respirato dai popoli limitrofi e così, oggi, ciò si sta trasformando in ben più che "anelito". Le genti del "carpe diem", quelle che da sempre accettano e perciò non lottano per cambiare, assumono, cogliendo l’attimo dei “ribaltamenti di governo”, lo stato di "rifugiati politici". Ne hanno diritto come dai trattati internazionali. Una ventina di giorni or sono, Merkel, Sarkozy e Cameron intervenivano diplomaticamente. Data la palese priorità logistica, più che diplomatica, erano semmai Frattini e Maroni che dovevano per primi allertare l’Europa: si stava prospettando il primo severo esodo del 21°secolo! Frattini sciava, Maroni non perveniva. Il loro (e il nostro!) capo di governo è ancora impegnato, da allora, a convincere gli italiani che Mubarak si sarebbe incazzato se (quella) sua nipote fosse stata fermata dalla questura italiana…Che Dio ci aiuti.
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