Articolo 21 - Press a poco
Funzioni che non funzionano
Nadia RedogliaLa giunta ringalluzzita dal Bondi ritrovato, rispedisce gli atti alla Procura milanese. Il contenuto, per quanto orripilante, a tratti disgustoso, come riportano le testate planetarie, serviva ai parlamentari per dire sì o no alla perquisizione negli uffici di ragioneria del premier. Ma l’afflato da bunga-bondi-bunga li ha convinti che quelle carte non sono attendibili ché la competenza sarebbe del Tribunale dei ministri. Ai tempi in cui ancora non eravamo interamente svergognati, il mondo imparò che il leader italiano, telefonando in Questura, riferì che “l’avevano informato che quella signorina è nipote di Mubarak”. La frase, più di ciò che seguì, scatenò ilarità per il senso del ridicolo. Non è, infatti, sostenibile che un capo di governo tra gli 8 più potenti al mondo, possa credere a cotanta boiata. Se, per scongiurare un ipotetico incidente diplomatico fossero intervenuti Maroni o Frattini (a proposito: non erano i più indicati?), prima d’esporsi, si sarebbero almeno accertati. Sapete che c’è? C’è che la ratio nell’identificare il nostro uomo G8 nell’esercizio delle sue funzioni (condizione per configurare il reato ministeriale cfr. art. 96 Cost.) pare che stia proprio in quella boiata…
Con un po’ di calma sarà il caso che si rileggano il 96: riporta “sue funzioni” non “sue finzioni”.
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