Articolo 21 - Teatro&Cinema
"Sguardi migranti". A Roma dal 2 febbraio
La Biblioteca Rugantino di Roma in collaborazione con il settimanale Carta organizza la prima edizionedella Rassegna ‘’Sguardi Migranti’’. La rassegna prevede la proiezione di due documentari girati nelle periferie della città di Roma, che affrontano il tema delle nuove migrazioni e dei cambiamenti che generano nei quartieri. Si inizia il 2 febbraio alle ore 16:30, presso la Biblioteca Rugantino, Via Rugantino n. 113, con il documentario in ''In zona Mia'' di Alessandro Ferroni e Elisabella Angelillo che racconta il quartiere periferico del Trullo, borgata storica di Roma. L'associazione Orizzonti democratici, promotrice del documentario, da anni lavora in questo pezzo di città, testimoniando le contraddizioni che attraversano le aree periferiche di una Roma sempre più grande e indecifrabile: le trasformazioni urbanistiche, le migrazioni, il tramonto di una certa idea di comunità trasformano di giorno in giorno la vita delle persone. Cosa cambia, cosa rimane uguale? Grazie al lavoro di Alessandro Ferroni ed Elisabetta Angelillo, si tenta di riaprire un dibattito sul futuro della città e dei suoi margini. Si prosegue il 16 febbraio alle ore 16:30 con il documentario ''Alisya nel paese delle meraviglie'' di Simone Amendola, che racconta il quartiere Cinquina, altra periferia romana. Amendola racconta le banlieues romane, i problemi, le speranze. Le voci dei protagonisti di Alysia nel paese delle meraviglie colpiscono, a volte commuovono, ma soprattutto restituiscono un’immagine cruda, amara ed estremamente realistica di un paese che molti ancora fanno finta di non conoscere, un paese che emargina e nasconde. Amendola dà voce ai ragazzi, molti dei quali rappresentano la seconda generazione, i figli degli immigrati, nati e cresciuti in Italia che però faticano ad ottenere la carta permanente di soggiorno e i documenti. Eppure questi ragazzi non conoscono altra realtà oltre quella italiana, oltre quella della città di Roma, parlano in dialetto e cercano un riscatto. Le proiezioni saranno seguite da dibattiti ai quali parteciperanno i rappresentanti delle comunità migranti, i rappresentanti delle istituzioni e delle agenzie formative, scuole e biblioteca. “La finalità generale dell'iniziativa- dichiara Donatella Donato insegnante e curatrice della rassegna- è quella di divulgare e rendere accessibili documenti che trattano temi legati alle realtà migratorie. Il progetto nasce dalla voglia di confrontarsi sul perché i ragazzi delle nostre periferie si sentono abbandonati, perché crescono i sentimenti di intolleranza verso le comunità migranti, che a loro volta cercano uno spazio per i loro sogni. Quale il ruolo delle agenzie formative di un territorio, che tipo di comunicazione è necessaria per interagire con i giovani del quartiere, e quale il percorso per una vera integrazione, che passi dalla conoscenza reciproca, all'interscambio.”
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