Articolo 21 - Press a poco
A proposito d’impedimenti
Nadia RedogliaIn ogni caso la Costituzione (anche ‘stavolta) l’ha sfangata. Non è chi non veda che nel poligono di tiro chiamato Italia è lei a fare da bersaglio. Fino a quando potrà reggere, confidando sull’incapacità dei tiratori? Sentenziare che l’impedimento al processo debba armonizzarsi con i dettami costituzionali rivolti all’attività di governo -segue elenco minuzioso- ma aggiungendo che tale attività comporta anche le sue operosità preparatorie e consequenziali, non sarà mica concedere ai tiratori una facile sponda? In tal senso potremmo pur sentirci opporre (why not?), a giustificazione dell’assenza, l’arcinota virtù da tombeur de femmes del premier. Essa può infatti tornar utile per concupire una ministra nazionale o estera, ma al solo fine di raggiungere quella serenità di rapporti indispensabile all'attività di buon governo. Nel caso, che criterio discrezionale adotterebbe il giudice per accettare l’impedimento: si baserà sull’intelligenza o avvenenza della ministra? E se poi l’impedito, magari preso dall'eccesso di zelo, spacciasse una sua amica nei guai, magari minorenne, come parente di un leader estero (cfr. rapporti diplomatici)? Maddai, mo’ non esageriamo!
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