Nadia Redoglia
Sarebbe un bel passo avanti se fossimo capaci di scaricare, come si fa col contenuto del water, i “servizi” offerti dai vip di cui alla lista Falciani (ex dipendente di banca svizzera che elencò gli evasori fino al 2006): unico modo per restituirli all’oblio e di questo obbligarli a servirsene per tirare a campare, naturalmente dopo la restituzione del maltolto al (per loro) Belpaese. Sono circa 6mila gli italici evasori solo di quella lista, tra vip e no (e chiamarli tutti vit, ove la “t” sta per thieves?) per un totale attorno ai 5miliardi e mezzo d’euro (il 63% in Lombardia, l’11 in Lazio, il 7 in Piemonte, il 4,5 in Emilia Romagna, il 4 in Veneto, il 3,5 in Toscana, il 3 in Campania come nelle Marche, il 2,5 in Trentino, l’1,5 in Friuli e in Liguria, lo 0,5 in Puglia). Tra questi ci sarà pure qualcuno che s’è riscattato l’onorabilità grazie all’obolo del 5% da scudo fiscale, riversato nelle cassette d’elemosina di Stato, per la sopravvivenza dei servizi sociali dei (poveri) italiani. Sicuro è che i vit saranno i primi a tifare per il “sì” referendario di Mirafiori, ché se saltano le tasse da buste paga per minacciosi trasferimenti canadesi, chi manterrà il Paese in cui ora si sollazzano?
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