Nadia Redoglia
Tiziana Ferrario aveva ragione. Il tribunale l'ha reintegrata in ciò che le spetta di diritto, già disconosciuto dal suo direttore Minzolini che a suo tempo accampò, data la sentenza, ridicole giustificazioni per allontanarla, mentre, invece, il motivo era uno solo: la giornalista, a differenza d’altri colleghi, ha osato contraddirlo. Ci piacerebbe che ora i magistrati entrassero anche nella ratio legis dei termini "servizio pubblico" e suo "incaricato", se non altro per far cacciare a lui le spese di giudizio accollate interamente alla Rai. Perché la Rai, in questo caso, sei solo tu Minzolini e chi t’appoggia, non noi, come da noto spottone. Noi, a breve, si dovrà pagare il canone, peraltro aumentato: è condizione per fruire di “pubblico servizio”. Sarà un altro buon motivo per entrare nel merito della natura del binomio giuridico? Si vorrebbe infatti capire in che consiste il “bene comune d’importanza nazionale in grado d’essere fruito dal più ampio numero di persone, puntando alla protezione della propria audience” In questa definizione il Tg1, come ora sta messo, è chiaro che non ci può entrare. Spostatelo almeno in ultima serata e dateci in cambio quello della Dandini.
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