Alcuni giornali si sono coraggiosamente rifiutati di partecipare alla campagna moralizzatrice contro gli attori porno orchestrata dalla polizia, che ha comprato diversi spazi pubblicitari sui maggiori quotidiani nazionali per esporre le foto di circa ottanta “colpevoli”, nel tentativo di identificarli, localizzarli ed assicurarli alla “giustizia”. Di questi 80, solo tre sono uomini.
Ufficiali di polizia hanno aggiunto che la lista degli incriminati e' stata compilata da una integerrima squadra di poliziotti che hanno visionato ininterrottamente centinaia di filmati.
La notizia arriva negli stessi giorni in cui l'emittente araba al-Jazeera ha mandato in onda immagini inedite del massacro di civili tamil ad opera dell'esercito, avvenuto 2 anni fa durante nella fase finale della vittoria sulle tigri tamil*.
Il Guardian riporta che dall'inizio dell'anno piu' di trecento siti porno sono stati chiusi, e centinaia di giovani coppie sono state fermate per comportamento indecente.
G. D'Eramo - Londra
da MediaTrotter
Fonti: Guardian, Index on Censorship
*Le Tigri per la liberazione della patria Tamil, fondate nel 1976 da Velupillai Prabhakaran, nascono come movimento per la reclamazione dei diritti della minoranza tamil, calpestati dal nazionalismo singalese tuttora al potere, ma degenerano in poco tempo in vero e proprio esercito clandestino, riccamente finanziato dai tamil in occidente. La guerra civile e' finita nel 2009 con la totale sconfitta delle Tigri. I Singalesi sono Buddisti, mentre i tamil sono induisti.
Il 15 dicembre pubblichero' un'articolo/intervista con con un giornalista singalese, esiliato in Inghilterra per essersi espresso piu' volte contro l'autoritarismo del proprio governo.
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