All'inizio del Novecento Maria, figlia d’arte, ha 13 anni e un sogno: calcare il palcoscenico cantando la sua opera preferita, La sonnambula di Bellini. Fuori, il mondo dorato della Belle Epoque è al massimo del suo splendore, ma è ancora molto lontano dalla vita della ragazza, nonostante la madre, Giuseppina Falconis, sia una grande cantante lirica e il padre Angelo Masini – che non l’ha mai riconosciuta - un grande tenore.
Per ora, infatti, i giorni di Maria in un collegio della Toscana sono solo passeggiate nei boschi, giochi con le compagne, sogni a occhi aperti, musica e perdite. Della nonna, che l’aveva cresciuta in una villa di campagna tra lezioni di canto e di piano, dell’insegnate Veronica e infine della madre. Di qui un’estate passata a Capri da Donna Emilia, grande amica della madre e appartenente alla grande nobiltà napoletana. Mesi in cui Maria riesce a dedicarsi alla musica e all’interpretazione, ma è inquieta: scoprirà di lì a poco la verità sulla sua vita. Una verità che la condurrà su un nuovo cammino e a essere ricordata come una delle stelle del teatro dell’Opera di fine ’800.
Dopo il libro a quattro mani scritto con Monsignor Paglia, Franco Scaglia ritorna con un romanzo, Luce degli occhi miei: sullo sfondo del periodo d’oro del bel canto, una storia di passioni che incarna gli splendori di un’epoca perduta.
Dopo il funerale della madre, a Capri, gli occhi di Maria si aprono su un mondo sfavillante, popolato dei suoi miti: il grande Caruso e i massimi nomi della musica dell'epoca. Il suo destino sembra essere più vicino. Ma Maria è inquieta e torna ai suoi boschi, in Toscana: qui, durante una delle sue passeggiate solitarie, incontra l'uomo che avrà un ruolo determinante nella sua vita. Sarà lui a farle conoscere il vero padre, Angelo Masini, un grande tenore che l'aveva sempre rifiutata ma che lentamente ne subisce il fascino fino a non poter più rinunciare alla sua presenza. Lui le rivelerà anche un’altra verità sconcertante sulla madre. Maria è confusa e si sente imbrogliata dal mondo intero. Solo una cosa resta limpida nella sua mente: il suo sogno, la musica. La ragazza decide che è il momento di prendere in mano la sua vita e sale su un treno.
Quel treno non è uno qualsiasi: in una carrozza ci sono Pietro Mascagni, il famoso compositore, e Pietro Carriglio, registra teatrale e scenografo, entrambi conosciuti a casa di donna Emilia. Maria si trova nello scompartimento accanto al loro e comincia a cantare. La sua voce pura e intensa arriva alle orecchie dei due uomini, che la raggiungono dopo pochi istanti. Non c’è un minuto da perdere, Maria deve essere condotta al Pagliano di Firenze per interpretare la parte di Amina ne La Sonnambula. Il soprano che avrebbe dovuto cantare è infatti fuggita senza dare spiegazioni. Maria è la loro unica possibilità, e la sua voce non lascia dubbi sulle sue grandi capacità. La prima è un trionfo e Maria è diventata una delle più grandi cantanti d’opera.
Dei suoi precedenti romanzi hanno detto:
"Un libro coinvolgente, zeppo di storie parallele e di imprevisti,
una narrazione elegante e commovente."
Giovanni Pacchiano, Il Sole-24 Ore
"Uno scrittore che possiamo accumunare a due grandi come
Graham Greene e John Le Carré."
Generoso Picone, Il Mattino
"Un romanzo in cui una nota intima si mescola ai grandi temi trattati,
riportando il racconto a una più tenera dimensione umana."
Sandra Petrignani, Panorama
Franco Scaglia
Genovese, autore di commedie, saggi e romanzi, è uno scrittore e giornalista italiano, più volte inviato dal Medioriente. Dirigente televisivo di lungo corso in Rai, dal 2004 è presidente di Rai Cinema. Finalista al Campiello nel 2000 con Margherita vuole il regno, per Piemme ha pubblicato tre romanzi: Il custode dell'acqua, con cui ha vinto il SuperCampiello nel 2002, Il gabbiano di sale e L'oro di Mosè, tutti ambientati in Terra Santa e con lo stesso protagonista, il frate francescano Padre Matteo. Scaglia è anche autore di un saggio-reportage, Il viaggio di Gesù, accolto con particolare favore dalla critica e dal pubblico. Prima di Luce degli occhi miei, ha scritto a quattro mani con Monsignor Paglia In cerca dell’anima. Diaologo su un’Italia che ha smarrito se stessa.
Franco Scaglia
Luce degli occhi miei
Pagine: 416
Prezzo: 18,50 €
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