Reporters Sans Frontières si scandalizza, e anche noi dovremmo, per l'assegnazione della 31esima edizione del Premio Guido Dorso a Sakhr El Mater, propietario di giornali, radio e di una banca “islamica”, genero del presidente della Tunisia, deputato del partito di governo, possibile successore dell'attuale presidente.
RSF parla di disonore del Senato Italiano, visto che il premio è stato assegnato a Palazzo Giustiniani alla presenza del Presidente del Senato Italiano.
La stampa tunisina gongola sottolineando che l'assegnazione del premio è “un vibrante omaggio al presidente Ben Ali ed alla sua azione, tesa a consolidare la democrazia e la liberta' d'espressione”.
Secondo la stampa tunisina (sulla stampa italiana non ho trovato nulla), il Presidente dell'associazione, Nicola Squitieri, ha motivato il premio dicendo:”...è anche un omaggio alla sua azione....che si ispira al pensiero politico ed alle iniziative del presidente Zine El Abidine Ben Ali....alla sua promozione dell'editoria, dell'informazione e delle liberta' individuali”.
RSF denuncia come i Media di El Mater manchino totalmente di indipendenza, ma soprattutto critica la celebrata politica del presidente. RSF sostiene infatti che dalla sua elezione (2009) la situazione della liberta' di stampa e della pluralita' dell'informazione non ha fatto che peggiorare.
El Materi e' accusato dalla stampa francese di evere un ruolo fondamentale nell'arrogazione di interi settori dell'economia tunisina da parte della famiglia del presidente, un inquietudine rafforzata dall'acquisizione dell'ultimo gruppo editoriale indipendente, Dar Assabah, nel 2009. L'importanza di Dar Assabah nella diffusione della cultura e nell'implementazione della liberta' di informazione è anch'essa stata citata da Squitieri, che avrebbe forse fatto meglio a premiare i vecchi propietari e non la neonata gestione, evidentemente molto vicina al governo e che quindi non ha i requisiti per svolgere il compito fondamentale della stampa: il costante controllo dei vari poteri di un paese.
Che questo premio sia o no il segnale dell'avvio di nuovi trattati commerciali con la Tunisia nei piu' alti interessi del nostro paese, è certamente l'ennesima celebrazione del coflitto di interessi e dell'intento del nostro governo di trasformare una vergogna in virtu'.
Giulio D'Eramo - Londra
Fonti: Senato Italiano, RSF, Wikipedia
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