L'articolo (all'interno) fa parte della nuova rubrica a cura di giovani e studenti impegnati per la libertà d'informazione dal titolo "L'Evidenziatore". Nata dalla rete di Articolo 21, dalla Rete degli Studenti e dall'Unione degli Universitari, è aperta al contributo di associazioni, giornalini, radio e siti web di studenti delle scuole e delle università per raccontare le notizie negate sulla condizione giovanile e studentesca. Per contattarci: levidenziatore@gmail.com
Di Marcello Deotto*
La Marcia della Pace Perugia- Assisi che si svolgerà il 16 maggio non è soltanto un evento organizzato da una rete di associazioni per rivendicare e condannare la guerra come atto in sé, ma è anche una grandissima manifestazione che coinvolge centinaia di migliaia di persone. La marcia, lunga più di 24 km, si svolge ogni due anni: è nata con lo scopo di promuovere una cultura della cittadinanza e della legalità ,del rispetto degli altri, e vede il coinvolgimento di centinaia di associazioni ed enti locali.
"C'è troppa violenza, all'interno delle tv, dei giornali,contro gli immigrati, contro le donne e i bambini" si legge nell'appello a partecipare. La ricerca e la promozione di una cultura dell'accoglienza,di sostegno alle nuove generazioni,che veda al centro la lotta all'omofobia e alle discriminazioni: questi sono i valori che la marcia intende portare alla ribalta ,una cultura che veda i diritti umani al centro dell'attenzione nel nostro paese e nel mondo.
La libertà di informazione assume in questo momento storico un importanza particolare, vista l'esigenza di bloccare i rami della censura che ormai fanno sentire la loro presenza in ogni sistema comunicativo.
Molte sono le iniziative che sono state organizzate in preparazione, a cominciare dalla raccolta di 100 storie di giovani che hanno vissuto delle esperienze particolari,al forum della scuola organizzato nei giorni precedenti alla marcia,all'adesione alle tante iniziative svolte in tutta Italia.
La Rete degli studenti medi ha sempre visto la partecipazione alla Marcia non solo come la possibilità di coinvolgere migliaia di studenti in un percorso di avvicinamento ai diritti umani, ma anche come occasione di portare al centro dell'attenzione le tematiche scolastiche e le problematiche che gli studenti vivono ogni giorno.
Per questo motivo la partecipazione diventa un momento ancora più significativo:il tentativo è quello di sensibilizzare sulla condizione degli studenti nel nostro paese , i problemi che la nuova riforma della scuola sta causando ai giovani: la riforma è in totale contraddizione con quanto stabilito da tutte le convenzioni internazionali e nazionali, di promozione della cultura e dell'istruzione, a cominciare da quel tanto citato art 34 della Costituzione italiana.
Infatti sono sempre più alti i costi che le famiglie devono sopportare per andare a scuola e il rischio che il sistema d'istruzione in Italia diventi elitario e non più accessibile a tutti è estremamente forte. In aggiunta a tutto ciò,noi studenti viviamo paradossalmente una situazione in cui al nord siamo vittima della propaganda di ideologie razziste e xenofobe,mentre al sud siamo lasciati nelle mani della criminalità organizzata, tanto che la dispersione scolastica ha ormai raggiunto livelli altissimi.
Il 16 maggio per tutti questi motivi sarà una data fondamentale e la partecipazione alla marcia, in questa situazione così particolare che il nostro paese sta vivendo, diventa un dovere civico.
L'augurio è quindi di trovarsi tutti a Perugia per un grandissimo appuntamento di testimonianza di quanto è ancora viva la democrazia in Italia.
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