di Paola Venanzi
Con lei è impossibile parlare solo del suo spettacolo. Con lei si parla delle difficoltà che vive oggi il teatro costretto a barcamenarsi tra i tagli operati da questo Governo e dalla “incultura” dominante. “Sempre più spesso ci chiedono di mettere in scena spettacoli leggeri, che fanno ridere e non fanno pensare – racconta l’attrice – come se il divertimento potesse escludere il pensare. A teatro si ragiona, si discute, si ride e si piange. Almeno fino a quando ci permetteranno di farlo”. E i suoi timori sono fondati visto che il nostro Paese sta facendo scelte molto diverse rispetto agli altri stati europei . Per il 2009 i soldi destinati al teatro registrano un meno 378 milioni, soldi ”regalati” e sprecati per il ministro Renato Brunetta che durante la mostra del Cinema a Venezia ha dichiarato: “Esiste in Italia un culturame parassitario vissuto di risorse pubbliche. Bene fa Sandro Bondi a chiudere il rubinetto”.
Ascolta l'intervista a Ottavia Piccolo
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Ottavia Piccolo: "A teatro si ragiona, si discute, si ride e si piange. Almeno fino a quando ci permetteranno di farlo"
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