Articolo 21 - Everyone group
Omicidi e violenze contro gli stranieri in Italia
del Gruppo EveryOne
Milano, 24 marzo 2010. Dal rogo di Livorno all'assassinio di Abdul Salam Guibre, dall'omicidio del romeno Ionut Cristian Birzudel a quello del marocchino Yussuf Errahali: i delitti a sfondo razziale in Italia sono tanti, molto spesso - quando non ci sono testimoni o telecamere - liquidati sui giornali come "regolamenti di conti fra immigrati". Se poi prendiamo in esame le aggressioni, i tentati omicidi, gli stupri, i pestaggi, il numero cresce a dismisura e pone l'Italia al primo posto nell'Unione europea in quanto a violenze di matrice xenofoba e razzista. Il Gruppo EveryOne sta elaborando una ricerca su questo aspetto incredibile della società italiana e contemporaneamente collabora sullo stesso delicato argomento con importanti organismi internazionali. E' un'indagine difficile, che ha visto troppo spesso i nostri attivisti/studiosi colpiti da intimidazioni e gravi forme di repressione istituzionale, nonostante svolgiamo le nostre ricerche su mandato o in cooperazione con i più importanti enti sovrannazionali. In Italia, generalmente, politici, autorità e media cercano di evitare che i crimini contro migranti e Rom vengano divulgati nella loro realtà di delitti xenofobi. La motivazione è quella di creare nel popolo italiano la percezione che le politiche securitarie contro gli stranieri non siano identificabili con fenomeni negativi come il razzismo e la xenofobia e che, di conseguenza, l'emergenza non sia il diffondersi dell'odio razziale, ma l'innata "asocialità" e la pervicace "delittuosità" dei non italiani. Non a caso, le politiche anti-immigrati e anti-Rom vengono proposte come politiche per la legalità, la sicurezza e contro il degrado. E' una strategia mediatica che oltretutto evita il diffondersi all'estero di informazione riguardo al clima di razzismo che si è ormai diffuso a tutti i livelli. Ed è questo uno dei compiti che il nostro gruppo si è assunto: evitare che una cortina di silenzio e disinformazione copra la tragedia delle violenze e degli abusi razziali. Oltre ai casi conosciuti, è importante rilevare come in Italia si verifichino un alto numero di omicidi di stranieri senza che i colpevoli siano mai arrestati. Basta cercare su google sequenze di termini come: "cadavere immigrato omicidio", "ritrovato cadavere straniero", "trovato cadavere immigrato", "cadavere senza documenti immigrato" ecc. per rendersi conto dell'ampiezza del fenomeno e della censura politico/mediatica che lo vuole nascondere.
Se nel 2008 il 25% delle vittime di violenze era straniero, in Italia (http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/italia/2009/12/03/AMFascAD-omicidi_maggior_famiglia.shtml), oggi la percentuale è ancora più alta e spesso i media non forniscono particolari della presunta nazionalità di vittime di omicidio. Sono numeri altissimi, che non hanno uguali in Europa, perché in Italia solo il 6,7% della popolazione è straniero. Nella foto, il giovane Abdul Salam Guibre detto Abba, vittima dell'odio razziale
Notizie Correlate
E' pronta l'Italia per il Consiglio ONU per i diritti umani? Oggi alle 11:30 conferenza stampa al Senato
Un Nobel per i difensori dei diritti umani. Anche l'Italia faccia la sua parte
Gheddafi in Italia? Una buona occasione per parlare di diritti umani!
Passa al Senato il DDL per l'istituzione Nazionale indipendente per i diritti umani
La faccia razzista dell’Italia
Insieme vogliamo provocare un altro futuro
Audio/Video Correlati
In archivio
Regno Unito: gay tanzaniano ottiene asilo dopo campagna internazionale
Diritti umani, ‘Premio Makwan’ ad attivista egiziano Hamdy Al-Azazy
Egitto, Sinai del nord: liberati 611 eritrei, decisiva azione ‘Everyone’ e altre ONG
Torino. Il comune ignora la grave emergenza che colpisce i profughi eritrei ed etiopi
Dewey Bozella: 26 anni in prigione da innocente. E' un campione dei diritti umani
Caso Emmanuel Bonsu: condannati in primo grado i vigili razzisti
E' necessario proteggere i profughi eritrei e subsahariani
Lesbica pestata a Milano, Everyone chiede analisi video di sorveglianza
Everyone alla UE: " Si fermino razzismo e xenofobia in Italia"
Libia: Everyone, entro poche ore nuovi sbarchi a Lampedusa. Previste alcune centinaia di migranti, l’Italia si prepari ad accoglierli
Dalla rete di Articolo 21



