Venerdì 24 ottobre, nella sede della Fnsi di Corso Vittorio Emanuele 349 a Roma, l'Unci ha presentato alla stampa un dossier dal titolo: "Perquisizioni: la cronaca non si ferma con le intimidazioni. 2006-2008" Libro Bianco sui difficili, e a volte burrascosi, rapporti tra magistratura e cronisti sul fronte del diritto di cronaca e della libertà d'informazione".
Nella ricerca sono contenuti tutti gli episodi in cui i giornalisti lamentano un comportamento dei magistrati, non solo inquirenti, che sembra rivolto più a colpire il lavoro dei cronisti che a perseguire i criminali. L'elenco delle perquisizioni, che le sentenze della Corte Europea bollano come illegittime, è lungo e impressionante, anche per le modalità con le quali sono state disposte. Ugualmente colpiscono numerosi episodi di "malagiustizia" sempre ai danni dei giornalisti.
L'intento del Libro Bianco non è quello di aprire un contenzioso con la magistratura, alla quale in questo momento ci accomunano molte cose - in primis la battaglia contro il ddl del governo sulle intercettazioni - ma è certamente quello di far sì che da una presa di coscienza dell'ampiezza e della gravità del fenomeno si possa ottenere che i cronisti assolvano con serenità al loro dovere di "cani da guardia della democrazia" come li ha definiti la Corte Suprema di Cassazione.
Alla presentazione sono stati invitati rappresentanti del Csm e della magistratura, politici, rappresentanti di governo e delle forze dell'ordine. Presenti anche alcuni dei cronisti maggiormente colpiti nella loro attività di informazione.




