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Milano. Ecco i dati delle operazioni di sgombero a Giambellino e Lorenteggio
Milano, 30 gennaio 2010. Ieri mattina la polizia locale ha condotto due operazioni d sgombero di insediamenti Rom a Giambellino e Lorenteggio. 50 agenti armati, con i manganelli in mano, sono intervenuti in via Giambellino e Molinetto di Lorenteggio, suscitando scene di disperazione, pianto e panico, soprattutto nei molti bambini cacciati dalle baracche in cui vivevano.
Il Nuir (Nucleo di Intervento Rapido per la Manutenzione del Comune di Milano: un organismo il cui nome basta perché riaffiorino fantasmi di altre persecuzioni etniche) ha abbattuto 65 baracche e allontanato un'ottantina di persone già identificate e denunciate in precedenti raid polizieschi. Agli sgomberati che si trovavano negli insediamenti più numerosi, il comune ha fatto la solita "proposta indecente": donne e bambini in un ricovero per senzatetto, in via temporanea, mentre i padri, i mariti e i fratelli in maggiore età avrebbero dovuto incamminarsi nella solita "marcia verso il nulla".
"Perché non hanno accettato?" ha chiesto un cittadino agli attivisti del Gruppo EveryOne, accorsi sul posto per prestare i più urgenti aiuti umanitari. "E chi accetterebbe di abbandonare la moglie e i figli, lasciandoli in 'accoglienza temporanea' presso un ospizio, a rischio di perderli per sempre?" è stata l'ovvia risposta. "E quale moglie - tanto meno le Romnì, che giurano solennemente di restare accanto ai loro compagni 'in salute e in povertà' - si separerebbe dal suo sposo, lasciandolo in mezzo alla strada?"
L' Amsa ha provveduto poi a distruggere le povere abitazioni in legno e cartone delle famiglie sfollate. Alle operazioni di "pulizia" hanno partecipato i settori Sicurezza, Nttp, Problemi del territorio, personale delle Zone, due unità cinofile, oltre a un contingente della Polizia di Stato e i Servizi Sociali. Tante divise, tante armi, tanta ostilità, zanne aguzze e un freddo polare contro bimbi in fasce, ragazzini spaventati, donne in lacrime e capifamiglia tanto disperati da non essere più in grado neppure di chiedere pietà. "Molti rom erano addirittura pochi passi dalla pista ciclabile," ha commentato, soddisfatto, il vicesindaco De Corato, "a dimostrazione che questi rom romeni abusivi non hanno alcuna remora a piazzarsi ovunque. Mi auguro che anche i giudici, così solerti a difendere la salubrità di Milano, siano altrettanto severi contro chi produce tonnellate di rifiuti abbandonati per la città".
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