Articolo 21 - Everyone group
Crisi del centro-sinistra e necessità di tornare ai valori della Democrazia
di Roberto Malini
Perché il Pd e il centro-sinistra non convincono più nessuno, come dimostrano i sondaggi, fra cui quello effettuato da Ipr Marketing per Repubblica.it e divulgato oggi?
E' facile capirlo, basta ascoltare la gente e soprattutto il popolo "progressista" e democratico, che vuole riforme serie, politiche sul lavoro e l'economia d'avanguardia, istanze per i Diritti Umani e Civili. E' facile, per i cittadini, immaginare ciò che avviene nei palazzi del potere, dove l'opposizione è fittizia e ognuno pensa solo al proprio posto, ai propri vantaggi e privilegi. Qualche dichiarazione ai giornalisti, per non far sembrare che la vita politica sia un grande "inciucio" e poi... tutti a sorseggiare insieme il caffè, chiacchierando della Roma, della Lazio, del Milan e dell'Inter o proponendo una sortita a quel ristorantino dove si cucina il pesce in modo divino. Sorrisi, pacche sulle spalle, battute e scherzi goliardici. Ognuno è tronfio, gonfio del proprio vuoto morale, soddisfatto della propria "onorevolezza". Nessun ideale per cui battersi, nessuna vera indignazione per le correnti intolleranti e neofasciste che percorrono come venti mefitici l'Italia, per la corruzione, le collusioni criminali, l'ignavia di fronte alle tragedie umanitarie.
E' facile analizzare la forza delle idee politiche e la loro qualità: basta ignorare i proclami dei politici-copertina e osservare l'operato delle amministrazioni locali: la corruzione, i nepotismi, le amicizie pericolose, le politiche razziste e contro le minoranze sono identiche nei comuni amministrati da partiti intolleranti o comunque di "destra" e in quelli di centro-sinistra. Tolleranza zero (disumanità 1000), nessun piano di integrazione, nessun progetto di crescita sociale, nessuna iniziativa di cultura progressista e dei Diritti Umani. Mazzette e bustarelle che svolazzano come farfalle sui fiori. Favori ad amici e amici di amici. E' una "danza macabra" che induce i migliori fra gli italiani (quasi mai legati al mondo politico) a impegnarsi per migliorare la società operando con coscienza intorno a sé, sfiduciati dalle politiche senz'anima e senza radici. Qualcuno, cui sta antipatico il premier, decide di accordare consenso a chi contro il premier tuona con più impeto. Altri scelgono il valore umano e la serietà politica, quindi, anche se la loro cultura è cultura di sinistra, scoprono che gli ideali di sviluppo materiale e morale si trovano, incredibilmente, a destra. Mancano gli idealisti, mancano le persone serie, manca chi conosce la vita degli umili, dei poveri, dei perseguitati, perché da "certe zone" si tiene ben lontano. Chi, fra gli attivisti, si impegna ogni giorno per i diritti degli ultimi, per la giustizia sociale, contro i seminatori di odio e morte; chi cerca, con le proprie forze, di creare dal fango attuale i mattoni per un'Italia nobile e orgogliosa, giusta e tollerante; chi continua a credere in un futuro di civiltà e democrazia; chi rinuncia al proprio per dare a chi non possiede nulla; chi non ha smesso di amare il prossimo; chi cerca disperatamente di trasferire ai giovani valori lontani dall'egoismo e dall'intolleranza: costoro hanno ben pochi punti di riferimento, nei palazzi del potere. Eppure... è da questo lavoro umile, difficile, pericoloso, spesso frustrante che può essere fondata di nuovo una società democratica. Ci auguriamo che cento, dieci o anche solo uno di voi, "compagni", rifletta su queste semplici verità, tirandosi su le maniche, senza temere di "scendere a terra", inizi a impastare argilla - insieme alle donne e agli uomini di Diritti Umani e Democrazia - per edificare un'Italia più bella, buona, onesta e sincera. Una terra solidale e moderna, erede dei valori che ci hanno trasmesso gli eroi, i giusti, i testimoni dei grandi errori commessi nel passato, i Padri della Costituzione.
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