16/1 – 3° TITOLO TG3 19.00: “NAPOLITANO: riforme on a colpi di maggioranza, ma condivise. Privilegiare gli interessi generali di lungo periodo a quelli contingenti.” - “PDL. Sì al confronto, ma le riforme vanno fatte in ogni caso. FINI: le differenze sono il sale della politica. DI PIETRO: dossier contro di me. “ - “Sulla ripresa, pessimista BANKITALIA. Debito troppo alto, crescita bassa, consumi deboli e disoccupazione in aumento.”
16/1 – 3° TITOLO TG1 20.00: “NAPOLITANO ricorda Aldo MORO a Bari e dice: servono riforme di lungo periodo e non votate solo dalla maggioranza.”
16/1 – 4° TITOLO TG2 20.30: “NAPOLITANO. Appello alle forze politiche: servono riforme di lungo respiro, no a colpi di maggioranza. Bisogna evitare conflitti deleteri.”
16/1 – 2° TITOLO TG*7 20.00: “NAPOLITANO è intervenutoNuovo richiamo del capo dello Stato sul delicato tema delle riforme. No a riforme a colpi di maggioranza. Il capo dello Stato interviene sul delicato tema delle riforme e chiede che non avvengano a colpi di maggioranza ma in modo condiviso.”
17/1 – 3° TITOLO GR1 8.00: “NAPOLITANO torna a chiedere larghe intese sulle riforme. E dice: non vanno fatte a colpi di maggioranza.” - “Doccia fredda sui segnali di ripresa economica, da parte di BANKITALIA. Disoccupazione al 10%. Ma il ministro SACCONI replica: quei dati sono scorretti.”
16/1 – S.A. 18.30 - NO TITOLI NAPOLITANO - BANKITALIA
16/1 – TG4 19.00 - NO TITOLI NAPOLITANO - BANKITALIA
16/1 – TG5 20.00 - NO TITOLI NAPOLITANO - BANKITALIA
NOTA --- Nei Tg lottizzati di questa legislatura di Destra. accade che quando le notizie, da qualunque parte vengano, anche dal Colle più alto di Roma, contrastino fortemente con le mire dell’esecutivo, si cancellino. Il capo dello Stato ha intanto celebrato ALDO MORO a Bari. E già questa era una notizia a sé, da dare comunque. Poi, riprendendo alcune idee del grande statista ucciso dalle Brigate Rosse, ha con lui concordato sul perché i padri costituenti abbiano preteso che: “I principi dominanti della nostra civiltà gli indirizzi supremi della nostra futura legislazione, andassero sanciti in norme costituzionali, per sottrarli all’effimero gioco di maggioranze parlamentari.”
Nei titoli, un simile principio acquista troppa solennità e poca concomitanza con i principi berlusconiani della Costituzione fai-da-te, o del ghe-pensi-mi. Fuori dunque dai titoli. E nei servizi si serva innanzitutto il padrone, reiterando l’ipocrito suo slogan che da mesi fa strisciare in tv: Napolitano ha ragione, ma è l’Opposizione a non volere la condivisione. Per cui le riforme si faranno come piacciono al governo, perché ce lo ha chiesto il popolo alle elezioni. Se questo ritornello lo si fa poi ricantare a Gasparri, come interlocutore diretto del capo dello Stato, c’è qualcuno che possa negare che è stata messa in atto solo una provocazione? Una volta Bondi, un’altra Fede, un’altra Gasparri, che cos’è d’altro se non una continua provocazione alle richieste, ai richiami, agli appelli del capo dello Stato?
SUGLI ITALIANI CHE HANNO DATO IL MANDATO A BERLUSCONI A FARE LE RIFORME. Segnaliamo ai governanti spergiuri e agli addetti ai lavori dell’informazione, di andare a risentirsi i comizi di Berlusconi e dei suoi compari che ora gli fanno l’eco. Agli elettori fu promesso e ripetuto che “mai più si sarebbero fatte riforme non condivise”. Questa è stata la promessa e su questa promessa il governo ha ottenuto i voti.
SUI PROCESSI DI BERLUSCONI, per i quali, a sentire lui e i suoi replicanti, al popolo non importa un fico, tanto è vero che gli ha dato il voto, si dimostri che lui abbia segnalato agli elettori di aver vari processi in corso e che sentendosi perseguitato, appena eletto avrebbe provveduto a farsi le leggi ad personam per bloccarli. A chi risulta che abbia informato i cittadini su tutto questo? A nessuno.
BERLUSCONI HA INGANNATO GLI ELETTORI, sia sulla promessa di riforme condivise, sia non informandoli sulla sua posizione giudiziaria e sulla sua pretesa di non presentarsi ai processi e di annullarli a colpi di leggi ad personam!
Sveglia opposizione, tornate con la memoria alle sue promesse elettorali, e denunciate le promesse disattese e una informazione omessa per ottenere la fiducia con l’inganno!
QUANTO ALL’INFORMAZIONE ECONOMICA, L’OMISSIONE E’ QUOTIDIANA.
IL SOLE 24 ORE ON LINE - 15 gennaio 2010
Bankitalia: Pil 2010 a +0,7% Ripresa senza occupazione
I "non impiegati" sono 2,6 milioni (il 10,2% del totale. Peggiorano i conti pubblici anche se meno della media di Eurolandia: il deficit salirà al 5,3% del Pil dal 2,7% dell'anno scorso. ll debito dovrebbe aumentare al 115,1% ...» ------ ANALISI / Lo spettro della disoccupazione frena la ripresa (di Rossella Bocciarelli) Il ministro Sacconi: «Sbagliato sommare disoccupati e Cig»
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S.A. 18.30 - No Titolo - No Servizio
TG4 19.00 - No Titolo - No servizio
Tg5 20.00 - No Titolo - No servizio
Tg1 20.00 - No Titolo - Redazionale Sacconi vs. Draghi (0’55”)
Tg2 20.00 - No Titolo - No servizio (cancellato in diretta da regia)
Tg3 19.00 - Sì Titolo - Si Servizio (1’20”) - Nota Sacconi (0’30”)
Gr1 8.00 - Si Titolo - Draghi 0’20”) - Intervista Sacconi (1’30)
La rettifica: una gabbia per il blogger
"Libertà d’informazione. Quanto costa e a chi". Fnsi, 17 novembre 2010
Ddl intercettazioni, Natale: "Nulla cambia per libertà di stampa"
Riparte Libera informazione. Nuovo direttore Santo della Volpe
Le storie dei giornalisti minacciati, in un'inchiesta su Repubblica
Informazione cooperativa al massacro. Giovedì 27 conferenza stampa sala Nassyria del Senato



