In memoria di Arnaldo Momigliano.
La presentazione di Salvatore Settis
Fra le figure di primissimo piano che la Normale ha avuto il privilegio e la fortuna di ospitare fra le sue mura, quella di Arnaldo Momigliano è non solo fra le più influenti e celebrate, ma anche fra le più studiate. Tanta era, infatti, la venerazione di cui era circondato, tanta la forza della sua presenza intellettuale e morale di protagonista, testimone e interprete del suo secolo, che la sua morte nel 1987 subito generò una straordinaria messe di studi e di pubblicazione di inediti, con un flusso che continua ininterrotto fino ad oggi. E che fino ad oggi, per chiunque lo abbia conosciuto, non può che configurarsi come la prosecuzione di un dialogo con lui: tanto era infatti il vigore del suo pensiero, tanto il fascino di una lucidità intellettuale accompagnata alla sua cultura impareggiabile, che la sua scomparsa a 79 anni ci apparve, e ancora ci appare, non solo ingiusta ma precoce. Era perciò impensabile, nel costruire il progetto di questa giornata a lui dedicata, riproporre una valutazione complessiva del suo percorso biografico.
E’ per questo che, coi colleghi Carmine Ampolo e Riccardo Di Donato, abbiamo pensato piuttosto di proporvi oggi la trama di un discorso che si muova fra due dimensioni: la rievocazione, affidata a testimoni illustri e a lui cari come Giuseppe Giarrizzo e Glen Bowersock, e alcune dimensioni del suo lavoro interrotto che devono premerci perché particolarmente rappresentative del suo impegno di intellettuale e di cittadino: Carmine Ampolo ci parlerà così di un tema che ebbe per lui importanza centrale, l’assidua riflessione sul rapporto fra studi classici e studi biblici; Antonella Soldani rintraccerà il percorso di un non-finito cantiere sugli Aspetti del giudaismo ellenistico , di cui restano importanti inediti; Riccardo Di Donato, infine, ci offrirà il profilo di un Momigliano scacciato dalla patria dalle infami leggi razziali (delle quali abbiamo in questa Scuola ricordato il 2 ottobre il 70° anniversario), ma in continuo dialogo con l’Italia attraverso Radio Londra nel 1941-45. A ciascuna relazione seguirà una discussione: ai discussants Fulvio Tessitore, Lellia Cracco Ruggini, Adriano Prosperi, Glenn Most, Daniele Menozzi toccherà dunque il compito di ripercorrere, da una prospettiva diversa, le stesse tematiche, arricchendole di nuovi aspetti.
A Pisa Simposio testi inediti - Saranno presentati anche alcuni dei testi inediti di propaganda antifascista scritti da Arnaldo Momigliano e letti dal '41 al '45 a Radio Londra in occasione oggi a Pisa di Simposio 2008, il tradizionale convegno che celebra l'anniversario della fondazione della Scuola Normale superiore, nata per 'decreto' napoleonico il 18 ottobre 1810. Proprio a Momigliano, che dal 1964 fino alla morte ha tenuto un seminario alla Normale, e' dedicato il Simposio 2008. E' stato il professor Riccardo Di Donato, dell'Universita' di Pisa, a rinvenire le 30 conferenze che lo storico italiano scrisse per la popolare trasmissione della Bbc negli anni del proprio esilio.
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Un pensiero che non muore
di Riccardo Di Donato
Nel luglio del 1999, le soffitte della casa londinese di Arnaldo Momigliano hanno restituito manoscritti e dattiloscritti di trenta interventi dello storico dell’antichità esule a Oxford, composti tra il 1941 e il 1945, per le trasmissioni di propaganda di Radio Londra, cui collaboravano gli esponenti del movimento antifascista Free Italy - Libera Italia, in cui erano attivi, tra gli altri, Umberto Calosso, Elio Nissim, Ruggero Orlando e i fratelli Paolo e Piero Treves.
Di questi trenta testi, tre soltanto erano noti, in quanto conservati negli Archivi della BBC, compresi nell’inventario reso pubblico nel 1976 e quindi pubblicati in Belfagor con il titolo Conversazioni sul nazismo, subito dopo la morte di Momigliano, alla fine del 1987.
I testi permettono di apprezzare un aspetto non conosciuto della personalità dello storico piemontese e ci fanno leggere in forma diretta l’espressione di quei pensieri sul presente, che andavano finora cercati in filigrana entro gli scritti di storia antica, in particolare in quelli composti nel medesimo periodo, pervenuti in modo frammentario e in massima parte concentrati intorno al tema del libro che Momigliano non arrivò a scrivere, negli anni dell’esilio, su Pace e libertà nel mondo antico.
L’insieme degli interventi a Radio Londra viene presentato per la prima volta nella celebrazione pisana del centenario dello storico, presso la Scuola Normale Superiore, come contributo alla comprensione della progressiva maturazione del suo pensiero sul presente e sul reale.
(radiopassioni.it)
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