4/1 – 5° TITOLO TG3 19.00: “INFLAZIONE salita a meno di un punto nel 2009. Il livello più basso da 50 anni. Un dato buono che però conferma la severità della crisi.”
4/1 – 2° TITOLO TG1 20.00: “INFLAZIONE allo 0,8%, ai minimi da 50 anni. RIMBORSI: in arrivo 900 milioni di Irpef.”
4/1 – 2° TITOLO TG2 20.30: “INFLAZIONE ferma allo 0,8% nel 2009. Il livello più basso degli ultimi 50 anni. Fisco: in arrivo 900 milioni di RIMBORSI.”
4/1 – 3° TITOLO TG*7 20.00: “INFLAZIONE sempre più fredda in Italia. Nell’ultimo anno i prezzi sono saliti solo dello 0,8%. Mai così bassa da 50 anni. Il segno di una crisi che ha ridotto la domanda, ma senza penalizzare troppo i consumatori.”
4/1 – S.A. 18.30 – NO TITOLO SULL’INFLAZIONE
4/1 – 2° TITOLO TG4 19.00: “RIFORME. Da oggi si torna a parlare di dialogo. Molto atteso è il ritorno in pubblico del presidente del Consiglio BERLUSCONI.”
4/1 – 1° TITOLO TG5 20.00: “INFLAZIONE ALLO 0,8% nel 2009. Il dato più basso da 50 anni. Immatricolazioni-auto in ripresa. Sfiorato il livello del 2008. E lr Borse partono bene.”
CAMPIONARIO DEGLI SPOT ELETTORALI NEI GR, SPECULARI A QUELLI PASSATI NEI TG.
5/1 – 4° TITOLO GR1 8.00: “INFLAZIONE AI MINIMI DA 50 ANNI. Nel 2009 solo lo 0,8% in più, ma l’aumento del petrolio preannuncia una ripresa dei prezzi.”
GR1 – REDAZIONALE “ONDATA DI RIMBORSI in arrivo per famiglie e imprese. Tra imposte dirette, Iva e Irpef, stanno rientrando nelle tasche degli italiani 940 milioni di euro. 840.000 i rimborsi complessivi. Nel 2009, secondi dati della Agenzia delle Entrate, la amministrazione finanziaria ha restituito 14 miliardi e 600 milioni di euro ai cittadini, che hanno così potuto beneficiare di liquidità, in un momento di crisi economico-finanziaria.”
GR! – REDAZIONALE “PIANO PER IL SUD” – “Il ministro SCAIOLA, accelera sul piano per il Sud. Fra le linee fondamentali, l’introduzione di sgravi fiscali ad hoc per stimolare il ritorno nelle regioni meridionali, di giovani diplomati e laureati, costretti a una emigrazione di necessità. Il piano per il Sud dovrebbe essere presentato tra qualche settimana dal presidente BERLUSCONI.”
NOTA – Toni di entusiasmo indecente per l’inflazione mai così dal 1959, per l”ondata di rimborsi fiscali miliardari”. Informazione per analfabeti, passata da analfabeti di ritorno con il cervello bacato dalle ambizioni di carriera. Ambizioni esaudite dal padrone delle ferriere, solo se soddisfatto dagli esercizi quotidiani ventre a terra e lingua penzoloni.
OMISSIONI totali su quanto sta avvenendo al nord tra Pdl-Pdl e Pdl e Lega per le candidature regionali, mentre impazza “Il Pd in Puglia minuto per minuto”. Omissione totale sulla guerra Fini-Pdl-Feltri-Polverini L’unico ad informarne, il TG3, con il titolo:
4/1 – 2° TITOLO TG3 19.00: “VERTICE PD sulle Regionali in Puglia. A F.Boccia mandato esplorativo sulla sua candidatura. Con Vendola ci confronteremo, dice E.Letta.” – “Le critiche de Il Giornale di FELTRI su FINI e la POLVERINI. La candidata del C/Destra del Lazio al Tg3: attacchi che fanno male al Pdl.”
INFINE: ACTUNG! Non c’è più bisogno, al momento, di elezioni anticipate. Perché Berlusconi sta cercando di ottenere dal voto regionale, quello che potrebbe ottenere da un voto anticipato: una prova di forza politica che – se vinta – può permettergli di calare tutti e quattro i “suoi” assi sulle riforme. Quelle per le quali il popolo gli darà ampio consenso! LA STRATEGIA è quella che ha approntato durante la convalescenza:
1) Il ritorno all’amore
2) Dare la massima disponibilità per riforme condivise
3) Il discorso da statista al Senato
4) Forse rinuncia al “processo breve”
5) La campagna elettorale incentrata sulle riforme e lo sviluppo del paese.
DOV’E’ IL TRUCCO? Egli sa perfettamente che il confronto, per il momento, si può solo avviare in modo interlocutorio, ma che non potrà che riparlarsene dopo le elezioni regionali. L’eventuale rinuncia al “processo breve” è solo una mossa elettorale speculare alla disponibilità a confrontarsi con l’opposizione, cercando poi di ottenere,“dentro le riforme”, qualche salvacondotto di tipo costituzionale. Una volta fatto il pieno dei voti, cambierà la musica. Perché il popolo gli avrà dato non solo fiducia, ma forza politica, stabilità di potere e licenza della massima arroganza nel gestire il suo potere rafforzato!
1) IL RITORNO ALL’AMORE DOPO IL VULNUS NATALIZIO, ha già sortito l'effetto.
2) LA DISPONIBILITA’ ALLE RIFORME, altro punto a suo favore nei sondaggi.
3) IL DISCORSO AL SENATO, tutto a carattere costituzionale, in cui preannuncerà grandi riforme condivise, sarà propedeutico al rifacimento di una verginità da statista. E otterrà nuovi consensi nei sondaggi.
4) LA TREGUA CON L’OPPOSIZIONE gli serve come il pane. Perché vorrà significare che l’opposizione gli dà fiducia. E se gliela dà l’avversario politico, a maggior ragione gliela debbono dare gli italiani. E otterrà nuovi punti a suo favore.
5) LA CAMPAGNA ELETTORALE la svolgerà tutta sulle riforme e sullo sviluppo del paese. Da quello statista sommo che sogna di essere. E con la tregua dell’opposizione, pensa di non avere ostacoli nel mietere applausi e consensi e a farla, come sempre, da padrone, con i suoi mezzi di informazione e comunicazione.
ERGO – Il confronto parlamentare sulle riforme va accettato. Ma OCCHIO DI LINCE! Va accettato impostando subito in modo chiaro e trasparente le riforme da fare. Perché, sia chiaro, che come sta uscendo imbastita dalle tv padronali, tutta st’ammuina amorosa e liberal, che sta programmando Berlusconi per il suo rientro, puzza parecchio di bruciato. Se poi si vuole un’altra prova di questo, si sappia che è sempre molto istruttivo seguire il TG4 che di norma anticipa le possibili mosse del cavaliere. Così, per le feste, Emilio FEDE invece di andare a Cortina o a Capri, sue mete canoniche, ha risposto al direttore di “Chi” Signorini (che ormai spadroneggia anche in Rai!) che quest’anno è andato “altrove”. E si subito è saputo dove.
Si è saputo quando – dopo aver coperto di insulti Di Pietro e De Magistris, per le loro ultime inopportune sparate – ha così continuato: “ora basta, come io gli ho suggerito, Berlusconi deve fare un discorso alla nazione, come quello di Napolitano e mettere finalmente le cose a posto” (dice qualcosa, oggi, questo suggerimento di Fede su un discorso alla nazione?) – Ma c’è dell’altro. Da qualche settimana, il direttore sta lisciando il pelo a D’Alema, a Latorre e Bersani, dicendo che “loro sì sono dei democratici e dei riformisti, che vogliono il bene del paese e quindi stanno accettando gli inviti al dialogo di Berlusconi”. Facendo inoltre capire che ormai anch’essi sono stufi di Di Pietro e cercano di tenerlo alla larga, in attesa di mandarlo a quel paese. (dice qualcosa questo spreco d’amorosi sensi di Fede verso l’opposizione Pd, verso questo connubio istituzionale, e rivelando sfacciatamente le sue qualità di “consigliere del principe”?)
OCCHIO DI LINCE – ACTUNG! Tutto ciò che di lusinghevole sta “imbandendo” sulla tavola delle riforme, il cavalier Berlusconi, anche se l’opposizione democratica è convinta di fare il suo dovere accettando l’invito a “favorire”, in altro momento l’incontro potrebbe svolgersi tranquillamente alla pari. Ma in campagna elettorale, sia chiaro a tutti, tutto ciò che si riuscirà a fare in modo condiviso, tornerà comunque, per forza d’inerzia, a favore del premier!
Achtung a non fargli questo grosso regalo!___________
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