21/12 – 1° TITOLO TG3 19.00: “NAPOLITANO: dall’aggressione al premier, nasca un ripensamento. Clima ancora non propizio per le riforme. Non si paventino complotti.” – “SCHIFANI: fare le riforme per non alimentare l’anti-politica. FINI: serve la massima condivisione. Il ministro ALFANO: bene il capo dello Stato sulla giustizia.” – “BERSANI: da Napolitano messaggio forte e chiaro. Lavoriamo su questa traccia. Confronto in Parlamento, ma no a norme ad personam.”
21/12 – 1° TITOLO TG1 20.00: “NAPOLITANO. Riforme: serve più condivisione. Attacco a premier induca ripensamento. Non paventare complotti anti-governo.” – “SCHIFANI: non fare le riforme alimenta l’anti-politica. FINI: da Napolitano monito chiarissimo. Parlamento sede per confronto, dice BERSANI.”
21/12 – 1° TITOLO TG2 20.30: “NAPOLITANO torna a parlare dell’aggressione al premier.Fatto grave, induca a un ripensamento. Manca il clima propizio per riforme condivise. Non paventare complotti contro il governo.”
21/12 – 2° TITOLO TG*7 20.00: “Nuovo appello di NAPOLITANO. Invoca un ripensamento Dopo l’aggressione al premier. Per le riforme serve condivisione, ma non c’è ancora un clima propizio. Il ruolo del Parlamento è compresso, accusa il capo dello Stato che lancia un monito: nessuno paventi complotti contro il governo.”
21/12 – S.A. 18.30 – NO TITOLO POLITICO
21/12 – 2° TITOLO TG4 19.00: “RIFLESSIONE DI BERLUSCONI, che ieri si è augurato la fine della campagna di odio nei suoi confronti e l’apertura del dialogo per attuare le riforme per un paese migliore. Prioritaria quella della GIUSTIZIA.” – “Gli auguri del presidente della repubblica NAPOLITANO in video-conferenza ai nostri militari in missione di pace all’estero e poi, ricevendo al Quirinale le alte cariche dello Stato, ha ribadito: “non si paventino complotti che la Costituzione e le sue regole rendono impraticabili, contro un governo che gode della fiducia della maggioranza in Parlamento. E’ un invito, un appello che sarà certo sulle prime pagine ma portano a una riflessione tutto il mondo politico. Riflessione collegata certamente all’agguato che poteva costare la vita al presidente del Consiglio in piazza Duomo a Milano.”
22/12 – 2° TITOLO GR1 8.00: “RIFORME. Appello del capo dello Stato NAPOLITANO: serve più condivisione ma non c’è ancora il clima politico giusto. Solidarietà a Berlusconi aggredito.”
DOSSIERINO TG5
21/12 – 1° TITOLO TG5 20.00: “L’AGGRESSIONE AL PREMIER, un fatto molto grave di violenza inaudita. Serve un ripensamento. Così il presidente della repubblica NAPOLITANO alle alte magistrature dello Stato. Più condivisione per le riforme.”
INTRODUZIONE AL SERVIZIO
“Dunque, dal NAPOLITANO oggi una nuova forte condanna della aggressione subita dal presidente del Consiglio Berlusconi. Un fatto assai grave, di abnorme violenza, ha detto il capo dello Stato, dopo il quale serve un ripensamento. L’occasione è stata il saluto di Napolitano alle più alte cariche dello Stato. Il capo dello Stato ha parlato anche di riforme per le quali ha auspicato una larga condivisione.”
SERVIZIO DI SUMMONTE
“Scambio di auguri al Quirinale con le più alte cariche dello Stato, i rappresentanti di politica e istituzioni. NAPOLITANO rivolge subito un pensiero a BERLUSCONI, che non può partecipare per quella che definisce “la brutale aggressione di Milano”. (vox Nap)
Napolitano spera che possa farsi strada un clima nuovo che spezzi la spirale delle polemiche, l’altissimo tasso di conflittualità politica. L’Italia non è un paese diviso su tutto. (vox Nap)
Questa legislatura è appena agli inizi, ricorda Napolitano. E il governo ha esercitato intensamente i suoi poteri. Anche con decreti-legge e voti di fiducia. Non deve perciò temere complotti finchè ha la maggioranza in Parlamento.
E’ anche il momento di riforme condivise della seconda parte della Costituzione. Quello di Napolitano è in sostanza un appello: le riforme non solo si possono ma si devono fare. E indica anche quali: quelle della giustizia; differenziare i ruoli di Camera e Senato, sempre rispettando le istituzioni di garanzia, come la Consulta. Appello alle riforme subito raccolte dal presidente del Senato. (Schifani vox)
NOTA – Che cosa capisce il cittadino dal “reportage” del TG5? Che i punti fondamentali del discorso di Napolitano, sono solo questi:
1) La brutale aggressione a Berlusconi. 2) Spezzare quindi la spirale di "polemiche e lacerazioni" che possono portare... a nuove brutali aggressioni. 3) Far sì che il governo prosegua indenne "la sua intensa attività" a base di decreti e fiducie, senza paventar complotti. 4) L'intensa attività comprenda ovviamente le riforme: in primis la giustizia.
Chiusura del servizio: "L’appello di Napolitano è subito raccolto da Schifani (vox)" (che si ri-appella sulla scia dell'eco del Quirinale).
INFINE: i “paventati complotti”, pare abbiano solleticato la fantasia (perversa) di chi non si sa se ne abbia capito complessivamente il senso o se, staccandoli dal contesto, abbia cercato di far intendere che anche da parte del capo dello Stato c'è la convinzione che è l'opposizione a ordir complotti e il governo a dover paventarli.
Così come è stato allocato nei titoli, l'annuncio che "nessuno paventi complotti", appare davvero una sorta di "rebus" alla Rashomon. In cui non si capisce se il richiamo del presidente sia diretto a rassicurare chi complotti paventa, o ad ammonire chi complotti ordisce, oppure a che vengano evitate enfatizzazioni pretestuose da parte di chi complotti immotivati va paventando.
TITOLO TG3: “non si paventino complotti”.
TITOLO TG1: “non paventare complotti anti-governo”.
TITOLO TG2: “non paventare complotti contro il governo”.
TITOLO TG*7: “nessuno paventi complotti contro il governo”.
TG4: “Non si paventino complotti che la Costituzione e le sue regole rendono impraticabili, contro un governo che gode della fiducia della maggioranza in Parlamento.”
NOTA: il direttore del Tg4 Fede, è stato l'unico a chiarire il concetto, completandolo. Ma nel panegirico della sua "riflessione", l’ha fatto intendere a difesa del governo e contro l'opposizione che si ostina a complottare. Tale la sua convinzione che suonasse accusa per l'opposione, che lo ha ripetuto tre, quattro volte nel corso del Tg4, facendo risentire Napolitano in vox, a conferma della sua teoria.
Negli altri Tg, questa frase è invece rientrata nel passaggio in vox di Napolitano e lasciata alla comprensione dell'utenza.
IL TG5 ha avuto invece l'ardire di far capire l'opposto del significato che il presidente ha voluto dare sugli eccessi del governo, riguardo a decreti e fiducie. L'aggettivo "intenso" è stato riproposto in tv nel suo valore positivo. Ovvero: dato che finora il governo ha avuto modo di poter "esercitare intensamente i suoi poteri", non può aver motivo di temere complotti. (Ecco cosa ci vuole a cambiare il senso alle parole e a cambiare il senso a un concetto!)
TG5 e GR1, formalmente non sono caduti nel ridicolo di questo monito telegrafico, monco e quindi incomprensibile, appiccicato, tout court, nei titoli di testa.
NOTA – Che cosa capisce il cittadino dal “reportage” del TG5? Che i punti fondamentali del discorso di Napolitano, sono solo questi:
1) La brutale aggressione a Berlusconi. 2) Spezzare quindi la spirale di "polemiche e lacerazioni" che possono portare... a nuove brutali aggressioni. 3) Far sì che il governo prosegua indenne "la sua intensa attività" a base di decreti e fiducie, senza paventar complotti. 4) L'intensa attività comprenda ovviamente le riforme: in primis la giustizia.
Chiusura del servizio: "L’appello di Napolitano è subito raccolto da Schifani (vox)" (che si ri-appella sulla scia dell'eco del Quirinale).
INFINE: i “paventati complotti”, pare abbiano solleticato la fantasia (perversa) di chi non si sa se ne abbia capito complessivamente il senso o se, staccandoli dal contesto, abbia cercato di far intendere che anche da parte del capo dello Stato c'è la convinzione che è l'opposizione a ordir complotti e il governo a dover paventarli.
Così come è stato allocato nei titoli, l'annuncio che "nessuno paventi complotti", appare davvero una sorta di "rebus" alla Rashomon. In cui non si capisce se il richiamo del presidente sia diretto a rassicurare chi complotti paventa, o ad ammonire chi complotti ordisce, oppure a che vengano evitate enfatizzazioni pretestuose da parte di chi complotti immotivati va paventando.
TITOLO TG3: “non si paventino complotti”.
TITOLO TG1: “non paventare complotti anti-governo”.
TITOLO TG2: “non paventare complotti contro il governo”.
TITOLO TG*7: “nessuno paventi complotti contro il governo”.
TG4: “Non si paventino complotti che la Costituzione e le sue regole rendono impraticabili, contro un governo che gode della fiducia della maggioranza in Parlamento.”
NOTA: il direttore del Tg4 Fede, è stato l'unico a chiarire il concetto, completandolo. Ma nel panegirico della sua "riflessione", l’ha fatto intendere a difesa del governo e contro l'opposizione che si ostina a complottare. Tale la sua convinzione che suonasse accusa per l'opposione, che lo ha ripetuto tre, quattro volte nel corso del Tg4, facendo risentire Napolitano in vox, a conferma della sua teoria.
Negli altri Tg, questa frase è invece rientrata nel passaggio in vox di Napolitano e lasciata alla comprensione dell'utenza.
IL TG5 ha avuto invece l'ardire di far capire l'opposto del significato che il presidente ha voluto dare sugli eccessi del governo, riguardo a decreti e fiducie. L'aggettivo "intenso" è stato riproposto in tv nel suo valore positivo. Ovvero: dato che finora il governo ha avuto modo di poter "esercitare intensamente i suoi poteri", non può aver motivo di temere complotti. (Ecco cosa ci vuole a cambiare il senso alle parole e a cambiare il senso a un concetto!)
TG5 e GR1, formalmente non sono caduti nel ridicolo di questo monito telegrafico, monco e quindi incomprensibile, appiccicato, tout court, nei titoli di testa.
La rettifica: una gabbia per il blogger
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