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Esplode a Carrara l'intolleranza verso la comunità Rom.
del Gruppo EveryOne
Carrara, 19 dicembre 2009. Cresce come un morbo l'intolleranza a Carrara, una città che sta perdendo le sue tradizioni di solidarietà ed accoglienza, fomentata dalla propaganda contro le minoranze etniche e i profughi, promossa dai movimenti xenofobi e anti-immigrazione, che la crisi democratica ha posto ai vertici delle Istituzioni. La miccia dell'esplosione di razzismo e xenofobia è stfata accesa dall'aggressione a mano armata perpetrata da un cittadino carrarese nei confronti di un giovane Rom della famiglia degli Halilovich, che vive nel locale campo del Lavello. Il drammatico evento si è verificato il 10 dicembre scorso quando, in seguito a una discussione verbale, ancorché animata, davanti al bar "Il Ceina" di Avenza (Carrara), il quarantenne italiano ha colpito alla schiena, all'altezza dell'ascella, il ragazzo Rom. Non è stata solo la provocazione da parte di un intollerante, ma un gesto di violenza gravissimo, che poteva avere conseguenze letali. Alcuni membri della famiglia del ragazzo, sconvolti dal dolore e accecati dalla rabbia di aver subito un atto tanto grave, dopo il ricovero del giovane si sono diretti verso il bar, sono entrati nel locale e hanno devastato gli arredi a colpi di spranga, ferendo in modo lieve quattro avventori. Successivamente altri italiani danneggiavano un furgone di proprietà della famiglia Rom. Subito dopo i fatti, una parte della cittadinanza, accecata dall'odio razziale, non ha preso le distanze dall'autore del tentato omicidio, ma si è schierata al suo fianco, chiedendo l'espulsione dalla città di tutte le famiglie che vivono al Lavello. Responsabilmente, le autorità non hanno arrestato per rissa i familiari della vittima, per evitare l'esacerbarsi delle tensioni fra carraresi e comunità Rom. Lo scontro razziale, tuttavia, ha rafforzato le posizioni del sindaco Angelo Zubbani da tempo fautore dello smantellamento del campo Rom, senza alternative di alloggio né di sostegno sociale. Dopo aver fondato un gruppo Facebook il consigliere comunale della Destra Gianni Musetti, ha promosso una manifestazione, organizzata dal suo partito insieme alla Gioventù Italiana, che si svolgerà oggi dalle ore 16, in via Giovan Pietro. Associazioni locali per i Diritti Umani, fra cui il blog "Salviamo Carrara" paragonano l'atmosfera in cui si svolge la manifestazione al "clima dei forni crematori di Hitler e degli ultimi delitti dell'Italia fascista, che perseguitò Rom e Sinti".
19 dicembre 2009.
Antenna 3 Toscana, alcuni giornalisti e numerosi attivisti ci hanno chiamato per chiederci notizie sulla manifestazione intollerante contro i Rom a Carrara. Abbiamo informato ognuno di loro riguardo a quanto è realmente accaduto il 10 dicembre scorso, nonché al significato reale del corteo programmato, ispirato a pura avversione etnica.
Antenna 3 Toscana, alcuni giornalisti e numerosi attivisti ci hanno chiamato per chiederci notizie sulla manifestazione intollerante contro i Rom a Carrara. Abbiamo informato ognuno di loro riguardo a quanto è realmente accaduto il 10 dicembre scorso, nonché al significato reale del corteo programmato, ispirato a pura avversione etnica.
Dalle 17 alle 18 siamo stati in linea diretta con un'attivista locale, che ci ha tenuti al corrente sul totale insuccesso della manifestazione: "Non ci è cascato nessuno, ci sono solo gli organizzatori de La Destra e della Gioventù Italiana (da lei ribattezzata "Gioventù Hitleriana")... neanche al completo e forse un fanatico di Bossi".
Carrara ha risposto con civiltà alle provocazioni, la sua gente accogliente e democratica non ha abboccato all'esca del razzismo, ma è necessario continuare a vigilare e a dialogare con le autorità, perché i casi di "follia razzista collettiva" - Pesaro docet - possono verificarsi anche in città dalle tradizioni tolleranti e antirazziste.
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