17/12 – 2° TITOLO TG3 19.00: “BERLUSCONI lascia l’ospedale. Sì al dialogo se si isolano i fomentatori. Se cambia il linguaggio, il mio dolore non sarà stato inutile.” – “BERSANI: ciascuno faccia la sua parte. Confronto possibile solo se si rinuncia alle leggi ad personam. DI PIETRO: non siamo noi ad avvelenare il clima.”
17/12 – 2° TITOLO TG1 20.00: “BERLUSCONI torna a casa. Se cambia il clima, il dolore non è stato inutile. In questi giorni, odio di pochi, amore di tanti.” – “SCHIFANI troppo odio sul web, serve una legge. Il governo valuta misure.”
17/12 – 2° TITOLO TG2 20.30: “BERLUSCONI lascia l’ospedale e torna ad Arcore. Mi rimarranno l’odio di pochi e l’amore di tanti, scrive in una nota il premier, Se cambierà il clima politico, il mio dolore non inutile.”
17/12 – 2° TITOLO TG*7 20.00: “BERLUSCONI. Grandi bende sul viso, dimesso dall’ospedale dopo l’aggressione in Piazza Duomo. Torna ad Arcore e dice: “il mio dolore non sarà inutile, se si cambiano i toni politici e l’Opposizione isola i fomentatori. La senatrice Pd FINOCCHIARO risponde: il Pdl non può condizionarci. Non rompiamo con Di Pietro.”
17/12 – 2° TITOLO S.A. 18.30: “BERLUSCONI arriva ad Arcore. Se cambia il clima politico, il mio dolore non sarà stato inutile, dice. Poi il ricordo di questi giorni: l’odio di pochi, l’amore di tantissimi italiani.”
17/12 – 2° TITOLO TG5 20.00: “BERLUSCONI dimesso dall’ospedale, è tornato ad Arcore. Se cambiano i toni della politica, il mio dolore non sarà inutile. In questa vicenda, mi rimarrà l’odio di pochi e l’amore di tantissimi italiani.”
18/12 – 3° TITOLO GR1 8.00: “BERLUSCONI. Convalescenza ad Arcore. Appello del premier alla moderazione politica. Se il dialogo riparte, il mio dolore non sarà stato inutile.”
17/12 – 1° TITOLO TG4 19.00: “Il presidente del Consiglio BERLUSCONI è tornato ad Arcore e sta benino. Deve rispettare almeno 15 gg. di riposo. Lungo la strada centinaia di persone lo attendevano per manifestargli affetto e solidarietà. Poi in una breve NOTA ha detto: mi rimarranno due cose come ricordo di questi giorni: l’odio di pochi e l’amore di tanti, tantissimi italiani. Agli uni e agli altri, faccio la stessa promessa: andremo avanti con più forza e determinazione di prima, SULLA STRADA DELLA LIBERTA’. Lo dobbiamo, aggiunge, al nostro popolo e alla nostra democrazia, nella quale non prevarranno né la violenza delle pietre, né quella, peggiore, delle parole. In questi giorni, conclude il presidente del Consiglio, ho sentito vicino a me anche alcuni leader politici della Opposizione.”
La rettifica: una gabbia per il blogger
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