27/11 – 1° TITOLO TG3 19.00: “NAPOLITANO: basta tensioni tra istituzioni. Nulla può abbattere un governo che ha la maggioranza. I magistrati si attengano al loro ruolo.” – “L’ANM: giudici sotto attacco. Difficile l’equilibrio tra poteri. SCHIFANI: sulle riforme tavolo di confronto maggioranza-opposizione.” – “IL PAPA: anche Gesù era un migrante. Rispettare i diritti della persona. LEGA: un tetto per la Cig per gli IMMIGRATI.” – “Quattro OPERAI feriti nella esplosione in una fabbrica vicino Latina. Stavano travasando sostanze gassose. Sfiorata la tragedia.”
27/11 – 1° TITOLO TG1 20.00: “NAPOLITANO: basta tensioni fra le istituzioni. Nulla può battere il governo che ha maggioranza in Parlamento. I magistrati si attengano alle loro funzioni.”
27/11 – 1° TITOLO TG2 20.30: “NAPOLITANO interviene sullo scontro Politica & Giudici. Nulla può abbattere un governo che ha la maggioranza. L’ANM: non siamo in guerra ma non vogliamo essere aggrediti.” – “FINANZIARIA. Emendamento della Lega per mettere un tetto alla Cig per gli extra-comunitari, residenti in Italia. Ed è polemica.” – “RU486. Il ministro SACCONI invia il parere del governo all’Agenzia per il Farmaco. Sì alla pillola abortiva ma solo se usata in ospedale con ricovero ordinario.”
27/11 – 1° TITOLO TG*7 20.00: “NAPOLITANO lancia un monito alle istituzioni. Basta tensioni tra Giudici e Politica. Poi avverte: nulla può abbattere un governo che ha la fiducia della maggioranza in Parlamento. L’appello del Quirinale condiviso da tutte le forze politiche e dai magistrati.” – “IMMIGRATI. Continua l’offensiva della LEGA. Il Carroccio ha proposto che la Cig ai lavoratori extra-comunitari, sia limitata a sei mesi. Secca replica del PD: norma incostituzionale.”
27/11 – 3° TITOLO S.A. 18.30: “FINANZIARIA. Extracomunitari in Cig per non più di sei mesi. E’ il testo previsto da un emendamento della Lega. Appello di NAPOLITANO SULLA GIUSTIZIA: basta tensioni. Ognuno rispetti il proprio ruolo.” – “Politica& Ricatti. Spunta un su nuovo video osè su A. MUSSOLINI. Secondo IL GIORNALE, sarebbe stata immortalata con il leader di Forza Nuova, Alberto Fiore. Non so se ridere o arrabbiarmi, ha detto ieri.”
27/11 – 2° TITOLO TG4 19.00: “Importante intervento del presidente NAPOLITANO, contro la conflittualità fra le istituzioni. Il capo de3llo Stato ha detto: nulla può abbattere un governo che ha la fiducia del Parlamento.”
27/11 – 1° TITOLO TG5 20.00: “NAPOLITANO: dopo alle tensioni istituzionali. La magistratura si attenga al suo ruolo. Nulla può battere un governo che ha la maggioranza alle Camere. Le reazioni del mondo politico.”
28/11 – 1° TITOLO GR1 8.00: “GIUDICI E POLITICA. NAPOLITANO: basta tensioni.Nulla può abbattere un governo che ha la maggioranza in Parlamento. E ai magistrati si attengano rigorosamente al loro ruolo.” – “Consenso unanime dalla politica al capo dello Stato. Solo DI PIETRO fuori dal coro. Il sindacato delle TOGHE: se aggrediti non possiamo tacere. Ma le leggi son fatte in Parlamento. Replica il ministro della Giustizia ALFANO.” – “Via libera alla pillola abortiva RU486 ma solo in ospedale. Il Ministero: va usata unicamente sotto controllo medico. Una forzatura, per il PD.”
NOTA - Nei Tg, mutando l’ordine dei fattori, il prodotto continua a mutare. Il monito di Napolitano, riguardante entrambi i poteri dello Stato: Governo e Magistratura, poichè passato in voce velocemente, non ha potuto dar modo di comprendere l'intero o piuttosto il vero significato di ciò che il presidente intendeva specificare. Che tipo di perversa operazione è stata allora fatta dall'informazione di regime, nei titoli-spot e nei servizi? E’ stato intanto eliminato il nucleo primario del monito, passando direttamente alla chiosa, ma depurata della frase-chiave, nella parte che riguarda il governo.
Eliminando l’inciso-chiave: “in quanto poggi sulla coesione della coalizione”, l’assunto ha acquistato un altro senso, che è quello cui si voleva arrivare, assimilando disonestamente il pensiero del capo dello Stato a quello del capo del governo e della sua maggioranza. Questa la "traduzione" da essi fornita e "velinata" per la tv: Napolitano ha ammonito i magistrati che il Governo non può cadere se ha la fiducia del Parlamento e il consenso degli elettori. Per cui la magistratura si attenga al suo ruolo e la smetta di ingerirsi. A sentir loro, Napolitano avrebbe ricalcato, con la carta carbone, l’eterno spot mediatico di Berlusconi. Dandogli ovviamente ragione.
IL MONITO OMESSO NEI TITOLI E MANIPOLATO NEI SERVIZI.
NAPOLITANO: “si fermi la spirale di una drammatizzazione delle polemiche e delle tensioni, non solo tra opposte parti politiche, ma “tra istituzioni investite di distinte responsabilità costituzionali.”
“E’ indispensabile che da tutte le parti, venga uno sforzo di auto-controllo nelle dichiarazioni pubbliche.”
I SOGGETTI ISTITUZIONALI INVESTITI DEL MONITO (manipolato)
1) “Nulla può abbattere un governo che abbia la fiducia di una maggioranza in Parlamento, in quanto poggi sulla coesione della coalizione che ha ottenuto dai cittadini-elettori il consenso necessario per governare.”
2) Quanti appartengono all’istituzione preposta all’esercizio della giurisdizione si attengano rigorosamente allo svolgimento di tale funzione.”
Reinserendo la frase-chiave occhiutamente eliminata dal contesto sul governo, il monito del capo dello Stato non risulta più, come si è cercato di far passare in tv, la difesa del governo contro la magistratura che vuole abbatterlo. Risulta piuttosto “una risposta argomentata sulla vera causa per cui il governo potrebbe cadere”.
Dimostrando conseguentemente la pretestuosità e la strumentalità della maggioranza nel suo continuo starnazzare: “Un governo che ha la fiducia del Parlamento e il consenso degli elettori, in quanto poggi sulla coesione della coalizione, non può cadere.”
DI CONTRO: “il governo, in quanto non poggi sulla coesione della coalizione, può cadere.”
Per Napolitano, dunque, la vera causa per cui l'attuale governo potrebbe cadere, è: “la mancata coesione della coalizione”.
Poi, il presidente ha coerentemente invitato anche la Magistratura ad “attenersi allo svolgimento rigoroso della sua funzione.”
Ma ciò che più gli stava a cuore, lo ha espresso ufficialmente con un fermo e autorevole invito, diretto sempre a entrambi, Governo e Magistratura. L'invito a “uno sforzo di auto-controllo nelle dichiarazioni pubbliche”. Un auto-controllo da lui ritenuto “indispensabile da tutte le parti.” E da tutte le parti, nel caso specifico, significa "da ambo le parti". Ok Berlusconi?
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