6/11/2009 – TELE-MORGUE MEDIASET, di Giordano - ore 18.30
6/11 – 1° TITOLO S.A. 18.30: “ORRORE A VARESE. Perché quelle mani mozzate? Mistero su una anziana sgozzata in casa e poi mutilata. Mozzate le mani, che sono sparite. A Carla tutti volevano bene, raccontano i vicini. E allora, perché tutto quell’orrore? Parla la super-testimone.”
2° TITOLO S.A: “OCSE. La ripresa c’è. Forti segnali positivi. L’Italia va meglio degli altri paesi. Siamo al sesto posto per ricchezza prodotta, assicura BERLUSCONI. Scavalcata la G.B.”
3° TITOLO S.A: “VIRUS H1N1. Quattro vittime nelle ultime ore. Una di loro e un trentenne morto a Brescia non avevano altre patologie. Ora rischiano anche le persone sane, dice l’OMS.”
4° TITOLO S.A: “EVA, 28 anni e una passione per la bici. Un taxi l’ha travolta davanti al Colosseo. Gli amici sconvolti protestano e chiedono città più sicure per le due ruote.”
5° TITOLO S.A: “ELENA 6 anni, sa di dover morire e riempie la casa di bigliettini: mamma, papà, vi amo. Lei non c’è più ma in casa spuntano ogni giorno i suoi messaggi. Li aveva preparati e nascosti lei, morta di cancro a sei anni.”
6° TITOLO S.A: “SORPRESA. I neonati piangono in dialetto. La scoperta è di un autorevole team di scienziati tedeschi. I vagiti, sostengono, hanno già l’inflessione della lingua parlata dai genitori.”
7° TITOLO S.A: “Alla faccia delle polemiche sulla chirurgia estetica. I giornali inglesi rilanciano la storia di CINDY, la donna più rifatta del mondo. Si è sottoposta a 50 operazioni. Tutta colpa del mio naso grosso, racconta. Da ragazzina mi prendevano in giro.”
TELE-MORGUE MEDIASET, IL GIORNO DOPO – 7 novembre 2009
7 NOVEMBRE – 1° TITOLO STUDIO APERTO 18.30: “VARESE. Ancora sopralluoghi e interrogatori. Ma chi ha ucciso la signorina Carla? Nessuna ombra nella sua vita. E così il mistero sul suo massacro diventa sempre più fitto. A cominciare da quella MANI MOZZATE che non si trovano.”
5° TITOLO STUDIO APERTO 18.30: “GRANDE FRATELLO. Prima la shoc, poi la festa in piscina. Gabriele ha rivelato ai compagni la sua vera identità. Era una donna il TRANS del G.F. Mi sono operata, dovrò farlo ancora. Ecco la sua confessione a cuore aperto e le reazioni a caldo.”
1° SERVIZIO – CONDUTTRICE: “Buonasera. E’ il caso della settimana, il delitto ancora irrisolto dell’anziana uccisa vicino a Varese e poi mutilata. UN GIALLO-HORROR. Forse studiato ad arte, per chi indaga.”
SERVIZIO: “LE MANI MOZZATE portate via come un trofeo. Un delitto calibrato nei suoi folli, lucidi dettagli, come per accecare chi cerca di venirne a capo. (interviste alle vicine di casa e amiche della vittima piangenti: “perché le han portato via le mani … perchè…”) Un paese sotto shoc, con la paura che si contagia di vicino in vicino (interviste che confermano la paura). Da questa porta, giovedì scorso, l’82enne Carla Molinari, tra le 17.30 e le 18.00, esce per portare sul suo cancello il bidone della raccolta differenziata. E’ da lei che l’assassino si fa portare fino in casa. Nessun segno di scasso, nessun grido d’aiuto. Forse una persona che conosceva. A lei Carla ha aperto questa porta, per l’ultima volta. IL KILLER si accanisce sulla donna: tre coltellate alla schiena, 10 allo stomaco, la testa quasi staccata. Il massacro dura tra i dieci e i quindici minuti. Poi l’assassino asporta entrambe le mani con precisione chirurgica e con una lama adatta. Sul luogo del delitto un rebus di indizi, in parte forse falsi. Quattro mozziconi di sigaretta fumati, ma non si trova la cenere. NEL SANGUE alcune impronte di scarpe di donna. Taglia 38-39. Prove quasi ostentate. Ma poi l’assassino è stato attento a non lavarsi nel bagno di casa. Ha avuto un altro luogo a disposizione. La lucida follia, la mezza messa in scena, sembrano escludere il movente della rapina. Gli esperti non credono molto alla pista del rito satanico da parte di qualche setta. Più concreta l’ipotesi che LE MANI DELLA VITTIMA siano state prese come un macabro trofeo da uno squilibrato. Sarebbe insomma il delitto premeditato di un folle che ben conosce la zona e le persone, che ben conosceva Carla, la signorina Carla, come tutti la chiamavano qui. Una donna amata da tutti, senza segreti, al centro ora di un TERRIBILE MISTERO, insieme a questo paesino, una volta tranquillo, che anche stasera è sospeso in un incubo (una vicina: “cosa dobbiamo fare, madonna santa..”)
NOTA – Le baby gang che anche in Italia fanno ormai le peggiori cose, che picchiano, stuprano e uccidono, sapendo di avere una televisione tutta per loro pronta a farli diventare “eroi mediatici” (che oggi è il massimo!), è certo che si guardano bene dal pensarci su! Ma il Moige e Piersilvio Trallalà, ‘ndo stanno? Tutti a sintonizzare il digitale? Da quando è andato via Mulè, che aveva un po' ripulito quel Tg di Italia Uno delle 18.30, in onda dopo i cartoni animati, e da quando è ritornato Giordano, è tornato anche lo stile britannico di "The Sun". E quel Tg dei giovani e dei bambini, si apre e si snoda con una sequenza di delitti dai più orridi particolari, dove i killer e le loro vittime morte ammazzate, spaziano in lungo e in largo insieme agli infimi particolari delle loro vite. Orrori, sangue, le scene più hard del Grande Fratello, donne completamente nude nelle pose più sexy, calendari, replay di vecchi filmati, quando non ce ne sono di nuovi! E anche le gerarchie ecclesiastiche se ne fregano. Non risulta che se ne siano mai occupate. Forse perchè continuano a preferire il "des ut do" (sic!) nei rapporti con l'esecutivo? O perchè per loro resta sempre più importante l'ultimo fiato di un povero cadavere attaccato a una macchina?
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