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Articolo 21 - Titoli TG
17 novembre 2009
17 novembre 2009

17/11 – 1° TITOLO TG3 19.00: “ACQUA. Il governo pone la fiducia sul decreto che dà in mano ai privati il servizio idrico. Battaglia in aula dalle OPPOSIZIONI. Mobilitati gli Ambientalisti.” – “Sulla Giustizia, TENSIONE NEL PDL. Ultimatum del presidente del Senato SCHIFANI: senza compattezza, nuove elezioni.” – “Il leader Idv DI PIETRO al Pd: non fate i primo della classe, scendete in piazza contro il premier. Non accettiamo lezioni di opposizione, replica BERSANI.” – “Il presidente NAPOLITANO in Turchia parla di riforme. Benché migliorabile, il sistema parlamentare resta il migliore nel nostro paese.” – “STUDENTI IN PIAZZA contro la riforma-Gelmini. Occupato il Rettorato a Torino. Tensione a Milano. Quattro ragazzi fermati dalla polizia.”  

 

17/11 – 1° TITOLO TG1 20.00: “SCHIFANI: maggioranza sia compatta o si torni a votare. Sulla manifestazione anti-Berlusconi, è scontro DI PIETRO-BERSANI.”   

 

17/11 – 1° TITOLO TG2 20.30: “RICHIAMO del presidente del Senato SCHIFANI. Se la maggioranza non tiene, si torni al voto per rispetto dei cittadini. Replica l’Opposizione: il padrone della legislatura non è il governo.”  

 

17/11 – 1° TITOLO TG*7 20.00: “SCHIFANI: maggioranza unita o si va al voto. Ultimatum del presidente del Senato sulla crisi del C/Destra. I FINIANI replicano: Schifani e il governo non sono padroni della legislatura.  Sulla manifestazione anti-Berlusconi del 5 dicembre, BERSANI risponde a DI PIETRO con un secco no. Io non vado ma noi non accettiamo lezioni di anti-berlusconismo da nessuno.” – “La Giornata Internazionale del Diritto allo Studio ha coinvolto 50 città in Italia. STUDENTI nelle piazze. Tensione e arresti a Milano.”  

 

18/11 – 1° TITOLO GR1 8.00: “TENSIONI NEL PDL. Interviene SCHIFANI: maggioranza unita o si torna alle urne. Il destino della legislatura non è in mano a loro, replica il segr. Pd SCHIFANI. Il presidente NAPOLITANO difende il modello parlamentare di democrazia.” – “Via del governo alla fiducia sulla privatizzazione dell’ACQUA. Insorgono le Opposizioni e i Consumatori, che temono i rincari delle tariffe.”  

 

17/11 – 2° TITOLO S.A. 18.30: “SCUOLA DI NUOVO IN PIAZZA. Migliaia di studenti hanno manifestato oggi in tutta Italia. Tensione a Milano per un corteo non autorizzato. Scontri con la polizia. Quattro fermati.” 

 

17/11 – 1° TITOLO TG5 20.00: “IL PRESIDENTE DEL SENATO SCHIFANI: se la maggioranza non è compatta, la parola torni agli elettori. E’ la dimostrazione che hanno problemi, dice BERSANI. La coesione non mancherà, rassicura CICCHITTO.” – “Nella Giornata Mondiale del Diritto all’Istruzione, manifestazioni in molte città italiane. Tensione e due arresti a Milano. GELMINI: non rappresentano gli STUDENTI, sono dei Centri Sociali.”  

 

17/11 – 2° TITOLO TG4 19.00: “RIFORMA DELLA GIUSTIZIA. Confronto tra maggioranza e opposizione sui processi troppo lunghi che l’Europa rimprovera all’Italia. Ci sono anche multe nei confronti del nostro paese. Polemiche quindi fra maggioranza e opposizione e nella opposizione al proprio interno. Perché? Perché IL PD SI TROVA TRA L’INCUDINE E IL MARTELLO, DOVE IL MARTELLO E’ DI PIETRO (diapositiva-mostro, come quella di Prodi - ndr) , il quale insiste sulla manifestazione di piazza contro Berlusconi, e il PD dice no, noi faremo delle iniziative per conto nostro. La regia tenga in video l’immagine (mostruosa) di Di Pietro, per favore. DUNQUE IL PROBLEMA CHE SI PONE PER IL PD, è questa alleanza che c’è e non c’è e soprattutto come gestirla. Sentiremo fra poco la senatrice CASELLATI.   

 

NOTA – Da un’occhiata al Tg3, si evince l’ondata odierna di OMISSIONI, oltre alle solite manipolazioni, tese sempre a caricare sugli avversari politici perfino i duelli all’ultimo sangue, che attualmente si susseguono nella maggioranza e nella coalizione di governo, senza soluzione di continuità. Persiste diabolicamente l’inversione della verità, cambiando la conflittualità feroce e ormai di pubblico dominio nella maggioranza, con quella presunta e strumentale, dell’opposizione. Metodo comparabile, ad esempio, con quello sperimentato da lunga pezza, dal direttore de Il Tempo. Il “METODO ARDITTI”. Esempio: invece di fare il titolo a otto colonne, come tutti gli altri quotidiani, sullo scontro nel Pdl – che sta scivolando verso le elezioni, secondo l’ultima irrituale dichiarazione del presidente del Senato – Arditti ha riempito le otto colonne con caratteri a scatola su un presunto “Scontro tra Bersani e Di Pietro”, pur sapendo trattarsi solo di uno “scontrino” da quattro soldi. Bravo Arditti. E’ probabile che per eventuali imminenti elezioni, lei avrà un posto in prima fila nelle liste del cavaliere!   

E I TG? Solito metodo. Visita ufficiale di Schifani e severo “richiamo” ad accordarsi sulle riforme oppure si dovrà tornare alle urne. In situazioni e in un campo diverso, quello dell'opposizione, semplici battibecchi senza importanza, hanno partorito titoli come quelli di Arditti e anche peggio. Avete presente: “BUFERA NEL PD”, “SCONTRO FRONTALE NEL PD” ecc. Avete visto qualcosa del genere, oggi, sullo lo scontro Fini-Berlusconi, che più frontale di com'è non potrebbe essere? Tanto lo è (ormai nel Pdl sono tutti contro tutti), che si è sentito il bisogno di ricorrere al diktat del presidente del Senato, per dare una maggiore “autorevolezza” (?) allo stop sugli scontri!   

NAPOLITANO E LA FORMA DI GOVERNO – Ogni giorno, da due anni, dobbiamo sorbirci slogan, pretese, veti, arroganze, su fantomatiche riforme o illegittime proposte di legge ad personam, per bocca di quegli stessi esponenti politici che ammorbano il video da decenni. Una volta tanto che il capo dello Stato ha fatto conoscere ufficialmente il suo pensiero sulla forma di governo che non solo preferisce, ma che non intende dichiarare decaduta, essendone lui l’attuale custode costituzionale, quale punto nevralgico del Pdl e dei suoi TG,  ha colpito il presidente, da meritare una punizione mediatica con alcuna menzione nei titoli e con servizi defilati?  Si sa ma non si deve dire. Perché altrimenti precipiterebbe nel ridicolo quel “presidenzialismo” rappresentato dallo slogan: ”eletto dal popolo sovrano”. Quando vassalli e valvassini che ripetono a disco rotto la favola dell"eletto dal popolo", sanno perfettamente che anche l’attuale premier - come i precedenti - è stato nominato dal capo dello Stato e legittimato dal Parlamento! 

L’ACQUA – Problema scomodo, che non porta bene al governo mettere in evidenza in una situazione abbastanza arroventata, per via della imminente approvazione in Parlamento (con la fiducia) della privatizzazione dell’acqua. Un solo titolo al Tg3. Un altro al Gr1. Notizia-flash al Tg1 (0'.30”) dopo 10 minuti di bla bla pastonico su maggioranza e opposizioni, per santificare il teatrino quotidiano. 

STUDENTI – Nei Tg Mediaset ci sono due titoli. Abbastanza corretto quello di S.A. Scorretto quello del TG5 dove viene data importanza alla sentenza spocchiosa della Gelmini: “una minoranza” (150.000 persone!) 

L’INFORMAZIONE DI FEDE è roba da portierato di periferia degradata. Come accadeva una volta, dopo la premessa stile “signora mia, non me lo dica”, quando dalla guardiola spuntava una sedia per poter approfondire meglio con l’ospite di passaggio, “il fatto del giorno”.  Così fa Fede, offrendo quotidianamente una sedia a un  rappresentante del Pdl  affinché rafforzi agli occhi dei suoi fans, l’attendibilità di quanto prima da lui delirato. I due ospiti più importanti e più assidui sono Gasparri e Capezzone, che vi sostano non meno di cinque minuti e a volte anche fino a 10 minuti. Ogni tanto compare qualche donna, sempre Pdl.  Nessuno dei leader dell’opposizione, invece, gode di tali privilegi di tempo e di spazio. Tranne qualche rara volta, se trova la persona giusta. Ovvero quella che risulta arrendevole alle domande del direttore, evitando accuratamente di polemizzare; per carattere, ma anche per non rinunciare a quella “finestra mediatica”, ancorchè discontinua, che fa sempre gioco, soprattutto in politica. Ma la quantità industriale di tempo dato al Pdl, tra Berlusconi in primis e poi la chiacchierata “in portineria” con quei certi ospiti, autentici replicanti di aria fritta e di slogan sempre uguali, perdippiù insultanti e rancorosi verso le opposizioni; quella quantità di tempo regalata quotidianamente al Pdl, è cento volte maggiore delle briciole date alle opposizioni, nel quotidiano pastoncino bipartisan, a pochi secondi a testa. Pastoncino inaugurato quest’anno, dopo le multe salate comminategli dall’Authority, che  però pare accontentarsi, nonostante abbia contezza della differenza abissale dei tempi concessi agli uni e agli altri! 

      

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