15/11 – 1° TITOLO TG3 19.00: “FINI: è un delirio parlare di complotti. No a elezioni anticipate. Tensioni nel Pdl sul processo breve. BERSANI: il paese ha ben altri problemi.”
16/22 – 1° TITOLO TG3 19.00: “FINI: le regole si cambiano in modo condiviso. Guai se ogni maggioranza le modifica a proprio piacimento. Nuovi dubbi sul processo breve.” – “BERSANI: la maggioranza ritiri quelle norme e discuta seriamente sulla Giustizia. Meglio un Lodo Alfano con legge costituzionale, dice CASINI.” – “Il presidente NAPOLITANO ricorda Valenzi. Aldilà degli schieramenti in politica, conta soprattutto la moralità e la dedizione all’interesse pubblico.”
15/11 – 4° TITOLO TG1 20.00: “FINI: no al voto anticipato, sì al Lodo Alfano. Ipotesi delirante il complotto contro il premier. “Processo breve”: scontro PD-PDL.”
16/11 – 2° TITOLO TG1 20.00: “FINI: la maggioranza non cambi regole a proprio piacimento. Sulle riforme si è perso tempo, per SCHIFANI. A Porta a Porta, clamorosa rivelazione di Casentino.”
15/11 – 2° TITOLO TG2 20.30: “FINI definisce delirante l’accusa di tramare contro il premier. Boccia le elezioni anticipate: sarebbero un fallimento del Pdl.” – “Monito del presidente NAPOLITANO a Napoli per commemorare Maurizio Valenzi. Che ci si schieri a destra o a sinistra, prima vengono la dedizione all’interesse pubblico e la moralità.”
16/11 – 1° TITOLO TG2 20.30: “FINI sulle riforme chiede scelte condivise. Le istituzioni, dice, sono di tutti. Sono d’accordo, ma si è perso troppo tempo, replica SCHIFANI.”
15/11 – 1° TITOLO TG*7 20.00: “FINI: altolà sul voto anticipato. Sarebbe un fallimento della legislatura e del Pdl. Il presidente della Camera apre al Lodo costituzionale e smentisce l’ipotesi di un complotto contro Berlusconi. Monito di NAPOLITANO: in politica la moralità è tutto.”
16/11 – 2° TITOLO TG*7 20.00: “FINI: la maggioranza non può riscrivere le regola da sola. Il presidente della Camera invoca una condivisione quando si cambiano le regole, che non possono essere cambiate a seconda della maggioranza di turno, dal momento che riguardano tutti.”
16/11 – 1° TITOLO GR1 8.00: “FINI: un delirio parlare di complotto anti-Berlusconi. Il presidente della Camera esclude elezioni anticipate e apre al Lodo Alfano con legge costituzionale.”
17/11 – 3° TITOLO Gr1 8.00: “Nuovo intervento di FINI: no riforme a colpi di maggioranza. Disposti al confronto, ma ritirare il Pdl sul “Processo Breve”, replica BERSANI.”
15/11 – S.A. 18.30 – NO TITOLO FINI
16/11 – S.A. 18.30 – NO TITOLO FINI
15/11 – TG4 19.00 – NO TITOLO FINI
16/11 – TG4 19.00 – NO TITOLO FINI
15/11 – 3° TITOLO TG5 20.00: “FINI dice no alla ipotesi di elezioni anticipate e apre al Lodo costituzionale. Definisce le ipotesi di complotto deliranti. Sul “processo breve” il PD insiste: ritirare il testo. Il PDL: la sinistra pensa solo alla via giudiziaria.”
16/11 – TG5 20.00 – NO TITOLO FINI
NOTA - La preoccupazione di FINI su come si sta sviluppando il dibattito interno al suo partito e il suo non-gradimento sulle possibili conseguenze negative che possano da esso scaturire, lo costringe ormai a continui interventi per ricondurre il dibattito nei giusti binari. Cosa che invece non pare risultare gradita al proprietario di Mediaset e ovviamente, ai suoi Tg. Due di essi, infatti, nonostante i forti interventi del presidente della Camera per due giorni di fila, non ne hanno fatto alcuna menzione nei titoli. Che vuol dire evidenziarli poco e niente nei servizi. E casomai sempre in forma incomprensibile.
C’E’ UNO SCONTRO GRAVE NEL PDL, MA GLI ITALIANI NON DEVONO SAPERLO. E COMUNQUE NON DEVONO POTERLO PERCEPIRE COME TALE. PER CUI OCCORRE INTANTO MANIPOLARE I TITOLI IN MODO CHE NON SI PERCEPISCA ALCUNCHE’ DI GRAVE E DI STRANO SE NON LA ROUTINE DELLA POLEMICA QUOTIDIANA, E NON SI SUPPONGA MINIMAMENTE CIO’ CHE STA REALMENTE AVVENENDO.
Così mentre S.A. e TG4 possono permettersi l’omissione continuata, senza che nessuno ci faccia caso (neppure chi dovrebbe farci caso per dovere), l’ammiraglia Mediaset ha qualche “obbligo” in più e non sempre può permetterselo.
IL TG5, comunque, in due giorni, può fare a meno di fare due titoli. Ne basta uno. L'importante che faccia credere ai teleascoltatori che il dibattito politico sta ruotando attorno a tre temi diversi, sui quali anche il presidente della Camera ha emesso i suoi autorevole e graditi pareri. Fuori dalle tre questioni, ce n’è poi una quarta. Ma riguarda solo i comportamenti dell’opposizione presentata come l’ostacolo principale a che possano definirsi e compiersi velocemente, le promesse elettorali fatte dalla maggioranza e dal governo, al popolo sovrano.
LA PRIMA PARTE DEL TITOLO DEL TG5, contiene dunque tre temi in discussione, apparentemente indipendenti gli uni dagli altri e formulati in modo da non far capire se hanno una motivazione unica o sono citati tanto per colmare in tv il buco della "polemica del giorno". Temi sui quali nulla osta anche il parere del presidente della Camera, nelle sue uscite ufficiali. Come fa anche il capo dello Stato.
a) ELEZIONI ANTICIPATE – Da che nasce, Mimun, questa idea improvvisa?
b) COMPLOTTO – C’è chi ne sta sta ordendo uno, Mimun? E perché Fini lo definisce delirante, cioè, fuori dalla realtà?
c) LODO COSTITUZIONALE - Che cos’è, a che si riferisce, Mimun? E’ una novità rispetto al turbinio di “Lodi” di cui s’è parlato? E che o chi riguarda?
SECONDA PARTE DEL TITOLO – Chiusa “l’agenda” che sembra aver suscitato un interesse meramente hobbystico di Fini, si passa al secondo tema: “IL PROCESSO BREVE”. Ma questa è un’altra cosa. Presentata come completamente sganciata dalla prima parte del titolo, e come sempre, riguarda essenzialmente la pretesa quotidiana del PD, di chiedere il ritiro dei ddl che la maggioranza cerca di far diventare legge, "per il bene di tutti i cittadini italiani". Perché? Perché “il Pd pensa solo alla via giudiziaria!” Tanto è vero che anche Mimun concorda con il Pdl. E viceversa. E su questo punto non c’è neppure bisogno di chiarire alcunché, perché è un ritornello che dura da 15 anni e anche un analfabeta può indovinarne la musica.
SORPRESA! – STESSA IDENTICA IMPOSTAZIONE NEL TITOLO DEL TG1. Che con stile telegrafico (alquanto ridicolo!), pone gli stessi temi nella stessa sequenza del Tg5, sganciando anch’esso la prima parte, dalla seconda. Nella prima parte, Il “Lodo costituzionale” del Tg5 (che pare altra cosa rispetto ai vecchi “Lodi”), al Tg1 di Minzolini ritorna, senza tanti ermetismi, come “Lodo Alfano” tout court. Idem “Le ipotesi di complotto deliranti”, contenute nel titolo del Tg5 non si sa a chi o a cosa riferite. Mentre al Tg1 “il complotto” ha un destinatario ben preciso: il premier - Le parti seconde di Tg5 e Tg1 - invece - coincidono perfettamente. Riguardano la giustizia, e in antrambi come tema totalmente altro rispetto ai temi della prima parte. E in entrambi c’è il solito scontro Pd-Pdl, dovuto, ovviamente, alla solita ossessione del Pd di voler “risolvere la lotta politica per via giudiziaria”.
15/11 – 4° TITOLO TG1 20.00: “FINI: no a voto anticipato, sì a Lodo Alfano. Ipotesi delirante complotto contro premier. “Processo breve”: scontro PD-PDL.”
15/11 – 3° TITOLO TG5 20.00: “FINI dice no alla ipotesi di elezioni anticipate e apre al Lodo costituzionale. Definisce le ipotesi di complotto deliranti. Sul “processo breve” il PD insiste: ritirare il testo. Il PDL: la sinistra pensa solo alla via giudiziaria.”
INSOMMA, LA VERITA’ E’ CHE SONO STATE INVERTITE LE PARTI IN COMMEDIA, al fine di gabbare per la millesima volta la buona fede degli ascoltatori. Il punto nodale, che sta causando da giorni lo scontro tra Pdl-Pd, è il “Processo Breve”. Che è anche la causa da cui vanno quotidianamente scaturendo gravi conseguenze istituzionali, sulle quali il presidente della camera Fini interviene preoccupato ( vedi: minacce di elezioni anticipate, teoria dei complotti, pretesa di un nuovo Lodo Alfano).
IN MATEMATICA, “mutando l'ordine dei fattori, il prodotto non muta”. Nei titoli dei Tg, avviene il contrario. “Mutando l'ordine dei fattori il prodotto muta”. Eccome muta!
E LA "MORALITA IN POLITICA", ribadita dal presidente NAPOLITANO, è forse risultata gradita alla maggioranza di governo e alla maggioranza dei Tg? Proprio no. Per niente ai Tg Mediaset ed al loro degno compare Tg1-Rai!
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