14/11 – 1° TITOLO TG3 19.00: “CGIL IN PIAZZA contro la crisi, senza Cisl e Uil. EPIFANI: il peggio deve ancora venire, il governo cambi rotta.” – “FINANZIARIA. Alla Camera le misure bloccate ieri al Senato. BALDASSARRI al Tg3: si può fare di più. Smentiti tagli alla Ricerca dalla GELMINI.” – “L’Europa superi le pretese dei singoli Stati, dice NAPOLITANO, e sia più unita in Economia e Politica estera o rischia il declino.” – “Giustizia. Continua lo scontro sul PROCESSO BREVE. Pdl: Basta strumentalizzazioni. Per CASINI e FINIANI, meglio un Lodo costituzionale.”
14/11 – 1° TITOLO TG1 20.00: “CRISI ECONOMICA. Lavoratori in piazza. EPIFANI: il peggio non è passato. Sindacato spaccato e Cgil ancorata a ideologie del ‘900, è la replica del ministro SACCONI.” – “Giustizia. PROCESSO BREVE. SCHIFANI: impegnati per evitare rischi di incostituzionalità. Botta e risposta tra maggioranza e opposizione.”
14/11 – 2° TITOLO TG2 20.30: “CGIL IN CORTEO A ROMA con gli studenti, ma senza Cisl e Uil. Nuovi licenziamenti in arrivo, dice il segretario confederale EPIFANI. Dicono solo no, replica SACCONI. La conflittualità non aiuta.”
14/11 – 1° TITOLO TG*7 20.00: “FOLLA AL CORTEO CGIL A ROMA. EPIFANI: la crisi non è finita, in arrivo una valanga di licenziamenti. E chiede al governo di cambiare rotta, invitando Cisl e Uil a uno sciopero generale sul Fisco.” SACCONI: dicono solo di no.”
14/11 – 4° TITOLO S.A. 18.30: “CGIL IN PIAZZA A ROMA contro la politica economica del governo. Nel comizio che sancisce la spaccatura del Sindacato, EPIFANI parla di ripresa difficile. Il ministro GELMINI: nessun taglio alla Ricerca.”
14/11 – 1° TITOLO TG4 19.00: “GIUSTIZIA MIGLIORE. Parleremo di com’è e di come dovrebbe essere nell’interesse sia di chi la amministra, ma anche più garante dei diritti e della difesa di tutti i cittadini.” – “ECONOMIA. L’Italia esce dalla recessione. E il Pil, dopo un anno torna positivo e in aumento. E fra poco intervisteremo il ministro GELMINI che smentisce il taglio dei fondi per la ricerca. Ieri il Senato ha dato il via libera alla legge FINANZIARIA che passa alla Camera. Per il ministro TREMONTI è un importante passo avanti, che ci vede fra i paesi della Ue i più rispettosi delle norme per uscire dalla crisi.”
14/11 – 1° TITOLO TG5 20.00: “PROCESSO BREVE. SCHIFANI: il Parlamento potrà migliorarne i contenuti. La nostra proposta era diversa, dice la senatrice FINOCCHIARO. Da sinistra molta ipocrisia, replica GASPARRI.” – “Laurea honoris causa in “Politiche e Istituzioni Comunitarie” al presidente della repubblica NAPOLITANO. Europa più unita o il suo ruolo declinerà, dice il capo dello Stato. Fondamentale l’adesione della Turchia.” (Il Tg5 si è "scordato" della Cgil. Che paura ne ha? – ndr)
15/11 – 2° TITOLO GR1 8.00: “PROCESSO BREVE. Prende corpo la proposta di CASINI sul Lodo Alfano con legge costituzionale, ma è sempre scontro tra Pd-Pdl.” – “Parte la riforma BRUNETTA sulla Pubblica Amministrazione. CGIL IN PIAZZA A ROMA. Per EPIFANI la crisi non è ancora finita. FINANZIARIA: spunta l’ipotesi dello scontrino fiscale “gratta e vinci”.
NOTA – 100.000 PERSONE, tra lavoratori, pensionati e studenti. Il cuore pulsante di un paese. Che invece di ottenere una informazione corretta e neutrale, da parte del servizio pubblico e privato, ottiene l’amplificazione mediatica a largo raggio dei giudizi strumentali del governo sul proprio e altrui operato. Governo che insolvente su tutti i fronti della crisi, non ha altra arma per affrontare le richieste legittime dei lavoratori, dei pensionati e degli studenti.
Da parte governativa, siamo ormai al paradosso di voler ritenere che sia sufficiente attaccare – da tutte le emittenti nazionali radio-televisive, di proprietà o di appropriazione manu militari come la Rai – i leader sindacali e delle opposizioni, per far passare le proprie ragioni come le più idonee e le più giuste. E senza alcun pudore insistono su questo metodo perverso, soprattutto quando sul video si materializzano centinaia di migliaia di persone. Di esseri umani, maschi, femmine, giovani e anziani, che hanno famiglie, disagi, debiti, povertà, mortificazioni e nessun futuro che dia loro speranza.
Abituati quindi ai duelli quotidiani nei corridoi dei passi perduti, i governativi a pancia piena e ancor più satolli dei privilegi acquisiti con il nuovo ruolo di “rappresentanti del popolo sovrano”, trovano comodo e sbrigativo accusare perennemente i leader di opposizione e sindacali, di essere “sempre e soltanto abbarbicati alle vecchie ideologie del ‘900”. Pensando così di aver chiarito al paese il senso, la nobiltà e la credibilità dei proprio magistero. Non si pongono minimamente il problema di sembrare grotteschi, anche quando a un certo momento non si trovano più, vis à vis, un leader con un ministro, ma un governo con una marea di persone che vogliono e pretendono legittimamente conto dal ministro competente, del perché non vengono rispettati i loro diritti e del perché “il signor ministro”, invece di farli rispettare, si limita a tranciare giudizi dall’alto della sua arroganza e dei suoi privilegi. Privilegi che nessuno ha modo di poter mettere in discussione e meno che mai a dimezzare - data la crisi - come invece è avvenuto per stipendi, salari e pensioni della marea umana, scesa in piazza per disperazione!
Certo, affrontare direttamente centinaia di migliaia di persone, comporterebbe una dignità istituzionale che questo governo non ha mai avuto. Ad esso è sufficiente un rapporto burocratico ai vertici, fatto di duelli con frasi a effetto, a uso propagandistico-mediatico. Un trionfo della vigliaccheria, diretta sempre e solo a sminuire la credibilità di tutti gli interlocutori istituzionali scomodi, cercando il più possibile di minarne l'autorità, la compattezza, di dividerli, di metterli gli uni contro gli altri, indebolendone le possibilità di rappresentanza piena di tutti i diritti di chi ha dato fiducia alle proprie organizzazioni politiche, sindacali e istituzionali. Come faccia ad andar fiero, questo governo, dell'uso di questi metodi, è cosa che può spiegare solo una sua irresponsabilità di fondo e un degrado del suo ruolo politico-istituzionale, ormai ridotto a mera occupazione e appropriazione del potere legislativo ed esecutivo - già avvenuto - e di quello giudiziario, in fase di rapina!
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