10/11 – 1° TITOLO TG3 19.00: “BERLUSCONI-FINI. Via libera a processi più veloci. Stop alla prescrizione breve. Sì alla riforma, no a colpi di spugna, replica BERSANI.” – “la richiesta di arresto per il sottosegretario COSENTINO. A lui i voti dei Casalesi. Accuse incredibili, dice Ghedini. FINI: imposibile candidarlo.” – “Una frana a ISCHIA travolge decine di persone vicino al porto di Casamicciola. Nel fango muore una ragazzina. Sotto accusa la gestione del territorio.” – “EUTELIA. A Roma, spacciandosi per poliziotti, guardie giurate irrompono nello stabilimento occupato dai lavoratori. Al Tg3 le immagini del raid.” – “Il vice-presidente del Senato Emma BONINO lancia dal Burkina Faso in Africa, una campagna contro le mutilazioni genitali femminili.”
10/11 – 1° TITOLO TG1 20.00: “Frana a ISCHIA. Muore una quindicenne. Salvate dal fango in mare decine di persone. Disastri annunciati, ammette il commissario BERTOLASO.” – “Nell’incontro BERLUSCONI-FINI, intesa per processi rapidi. PDL: riforme per i cittadini. Confronto sì, no colpi di spugna, dice il leader Pd BERSANI.”
10/11 – 1° TITOLO TG2 20.30: “BERLUSCONI-FINI: intesa sulla Giustizia per fissare a sei anni la durata massima dei processi per gli incensurati. No ai colpi di spugna, replica BERSANI.” – “Una carriera politica all’ombra dei Clan Bidognetti e Schiamone. E’ l’accusa del gip al sottosegretario all’Economia COSENTINO. Pdl contro i magistrati. FINI: non si può candidare.” – “ISCHIA. Cede la montagna sopra Casamicciola. Una valanga di fango arriva fino al mare. Morta una ragazza di 15 anni. Decine i feriti. Non ci sono dispersi.”
10/11 – 1° TITOLO TG*7 20.00: “ISCHIA. Una tragedia dovuta a una gravissima frana, a un costone venuto giù. E’ morta una ragazza e ci sono anche 20 feriti.” – “BERLUSCONI-FINI. C’è intesa sul fronte della riduzione della durata dei processi. Per il presidente della Camera, non è uno scandalo discutere sulla reintroduzione della immunità parlamentare.” – “Per il gip il sotto-segretario COSENTINO aiutava i Clan dei Casalesi in cambio di sostegno elettorale. Nella ordinanza si chiede alla Camera l’autorizzazione all’arresto.”
10/11 – 1° TITOLO S.A. 18.30: “ISCHIA. Frana la montagna. Una marea di fango e acqua investe le case. Muore una quindicenne. Venti feriti tra cui una bimba. E’ grave. Paura e polemiche. Anche questa tragedia si poteva evitare.” – “BERLUSCONI-FINI. Dopo il faccia a faccia, via libera alla riforma della Giustizia. Nessuna prescrizione ma processi brevi per gli incensurati. Sì alla elezione diretta del premier.”
10/11 – 1° TITOLO TG4 19.00: “ISCHIA. E’ franata la montagna travolgendo una ragazza. Ci sono 20 feriti e alcuni dispersi. I sommozzatori hanno trovato la ragazza annegata.” – BERLUSCONI-FINI, patto di governo. Dopo un lungo colloquio, rafforzato l’accordo che passa anche attraverso le riforme. Uno dei punti più importanti, quello che riguarda l’elezione diretta del capo del governo. Che vuol dire riconoscere ai cittadini la possibilità di scegliersi da chi essere guidati. BERLUSCONI, era rientrato da Berlino, dove aveva partecipato alla cerimonia a ricordo della caduta del Muro, che segno una svolta politica importante. Fu infatti l’inizio della sconfitta comunista, non soltanto a Berlino, ma anche nei paesi dell’est.”
10/11 – 1° TITOLO TG5 20.00: “BERLUSCONI-FINI. Accordo su un ddl per la durata massima dei processi. Nei tre gradi sarà di sei anni per gli incensurati.” – “Per il sottosegretario COSENTINO, richiesta di arresto alla Camera. BERSANI: valuti le dimissioni. Accuse inconsistenti, dice il PDL, si vuole impedire la sua candidatura.” – “Frana a ISCHIA. Ed è un fiume di fango. Muore una quindicenne. 2° i feriti. Decine i salvati nelle auto trascinate in mare. BERTOLASO: rabbia e tristezza.”
11/11 – 1° TITOLO GR1 8.00: “BERLUSCONI-FINI. Intesa sui tempi certi per i processi. Niente prescrizione breve. D’accordo sulla riforma, replica il leader Pd BERSANI, ma non far saltare i procedimenti in corso. DI PIETRO: troppo pochi sei anni, si rischia l’impunità.” – “COSENTINO e l’accusa dei pentiti. Ottenne voti dal Clan dei Casalesi. Oggi la Giunta per l’autorizzazione a procedere. FINI: non può candidarsi a guidare la Campania.”
NOTA – Dopo la frana di Messina, a stretto giro di posta, quella di ISCHIA. L’Italia frana ormai senza fine. E fra qualche anno buona parte delle montagne scenderanno a valle sotto forma di “calamità innaturali”. E allora accadrà – per fare un piccolo esempio – che continuando con la politica di una delirante “grandeur”, il Ponte di Messina diventerà uno spazio aperto, tipo stadio, per sistemare in futuro tendopoli di sfollati. Si sta delineando infatti una situazione che finirà per sfuggire definitivamente di mano ai responsabili delle istituzioni preposte a questo genere di eventi. Tanto è vero, che il capo della Protezione Civile BERTOLASO, dopo aver più e più volte parlato di “tragedie annunciate”, a mano a mano che accadevano, e sapendo che siamo solo all’inizio, “si sta dando”, come si dice a Roma. Fra un mese se ne andrà in pensione. E tanto è vero che siamo all’inizio di uno sgretolamento totale del territorio italiano, che anche il capo del governo BERLUSCONI – l’one-man-show che si è dimenato come una tinca nel caso del terremoto d’Abruzzo, solo perchè lì doveva allestire il suo palcoscenico mediatico – a MESSINA è andato una sola volta, facendo un giretto panoramico in elicottero. E alla nuova annunciata tragedia di CASAMICCIOLA, ha anteposto l’incontro con Fini per sapere come può scampare a due dei suoi processi in corso. Poi, subito dopo il faccia a faccia, è rientrato ad Arcore “per problemi privati”, a quanto è stato comunicato.
COLTA AL VOLO, NEL FRATTEMPO, UN’INTERVISTA DE La*7 AL SINDACO DI CASAMICCIOLA: “Non c’entra la devastazione del territorio, sono solo dei costoni che sono smottati. Discarica? No, non c’è una discarica. E’ semplice materiale di risulta gettato da qualcuno. Un episodio simile a quello di oggi si era verificato anche nel 1910, quando non mi pare che ci fossero abusi edilizi. Metodi di costruzione contorti a Ischia non mi risultano. Abbiamo un controllo del territorio abbastanza stretto.” Sarà dopo aver sentito queste rassicuranti affermazioni che il PREMIER ha deciso di ignorare l’evento?
CASO COSENTINO – Intanto finora c’è un bla bla bla di sottofondo. Evitando accuratamente di specificare che trattasi di un personaggio politicamente targato, non inferiore, per importanza istituzionale, a Piero Marrazzo. MINZOLINI, tanto per non perdere il ritmo omissivo sui fatti che riguardano il suo editore di riferimento, neppure l’ha ritenuto notizia da titolo. Anche perché nessuno della maggioranza politica e di governo, ha avuto il coraggio di dare un giudizio chiaro e responsabile sul caso. Anzi, si sono di nuovo sentiti logori ritornelli sulla “solita giustizia a orologeria sotto le elezioni”. Ma quale sotto, se ancora mancano 5 mesi! E poi, in Italia si vota ogni anno, per cui saremo sempre “sotto elezioni”.
Quindi è l’ora di finirla con la storia delle “GIUSTIZIA A OROLOGERIA”! Finchè saranno messe in lista o chiamate al governo persone poco specchiate, opposizioni e maggioranze sappiano che i loro scheletri verranno fuori dagli armadi e ciò avverrà quasi sempre in prossimità di qualche elezione. Che poi persone poco specchiate e chiacchierate da tempo, la politica si ostini a candidarle o a inserirle in ruoli istituzionali impegnativi, è niente di più che arroganza del potere e connivenza! Esempio: oggi BERLUSCONI, mentre avveniva la tragedia di Ischia, ha pensato di occuparsi prima di tutto dei suoi problemi giudiziari. Subito dopo ha telefonato a COSENTINO per dirgli: non mollare, resisti! E infine se n’è tornato ad Arcore a sbrigare i suoi affari privati. Ischia? Affari loro! L’etica? Che roba è?
CASO EUTELIA – Dopo i fatti sconvolgenti di Cucchi, del blitz dei carabinieri del caso Marrazzo, di un nuovo caso di morte in carcere – notizie che hanno occupato e stanno occupando da settimane i media elettronici – come mai il gravissimo “Caso Eutelia”, con il raid notturno di finti poliziotti arruolati dal padrone della fabbrica, non ha trovato sponda nei telegiornali serali, tranne nel solito Tg3 che per questo deve essere eliminato?
ISTAT – PRODUZIONE INDUSTRIALE a meno 20% - Dopo il rapporto OCSE dell'altro giorno, il capo del governo si è precipitato a convocare una conferenza-stampa per annunciare al colto e all’inclita, quel dato statistico, che tuttavia non dava motivi di giubilo di quella portata. Eppure l’apertura di tutti i Tg aveva regolarmente il TITOLO-SPOT che rendeva omaggio al governo e, ci mancherebbe, al suo premier. Oggi l’Istat fa sapere un’altra delle tristi verità della crisi, che smentisce quegli eccessivi motivi di giubilo. Qualcuno ha visto un titolo, una conf-stampa del premier, di un ministro, una rassicurazione che “non è niente di grave ed è tutto ok come sempre”? Nessuno l’ha visto. La notizia è stata defilata, ove possibile, nei flash, sempre con l’effetto-moquette. E “arrivederci e graZie, è finita la pellicola”, diceva Eduardo nelle sue commedie.
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