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Articolo 21 - Titoli TG
4 ottobre 2009
4 ottobre 2009

 

4/11 – 3° TITOLO S.A. 18.30: “4-NOVEMBRE – BERLUSCONI celebra la Festa a L’Aquila con i militari. Consegnati i nuovi alloggi. Questa è l’Italia bella, dice. L’Italia del fare. Non quella dei giornali. E sulle riforme annuncia: premier eletto dal popolo.”  

 

4/11 – 1° TITOLO TG4 19.00: “4 NOVEMBRE. NAPOLITANO stamane all’Altare della Patria per rendere onore ai caduti, insieme al presidente del Consiglio BERLUSCONI e al ministro della Difesa Larussa” – “Dopo la cerimonia dell’omaggio alle FF.AA. il presidente BERLUSCONI è tornato a L’Aquila oggi fra i terremotati per seguire i lavori della ricostruzione e ribadire che per Natale non ci saranno più tendopoli. Ma ormai tende non ce ne sono quasi più.” – “BERLUSCONI in una intervista è tornato ancora sul tema del dialogo per le riforme. Ma chiarendo che con l’Opposizione, così come si comporta in questi giorni, mortificando il dialogo, non c’è possibilità di aprire qualunque tipo di dialogo.”  

 

4/11 – 1° TITOLO TG5 20.00: “BERLUSCONI consegna nuove case a L’Aquila e poi parla di riforme: il premier sia elettro dal popolo. Dagli usa LETTERA DI OBAMA al presidente del Consiglio: lavoriamo insieme per la ripresa economica mondiale. Ottime le relazioni con la Casa Bianca, ribadisce BERLUSCONI.” – “Il capo dello Stato, accompagnato dal PREMIER, celebra la festa delle FF.AA. Sostenere le missioni italiane, sono di vitale importanza.”  

 

4/11 – 1° TITOLO TG2 20.30: “BERLUSCONI a L’Aquila per la 27° volta dal terremoto. Il premier sul Pd: Bersani è partito con il piede sbagliato, Inaccettabile la sentenza europea sul crocifisso. E sulle riforme il premier dice: sia eletto dal popolo.”  

 

5/11 – 4° TITOLO GR1 8.00: “COMPLIMENTI DI OBAMA all’Italia per politiche economiche e missioni di pace. Abbiamo ottimi rapporti con il presidente Usa, dice BERLUSCONI, che rilancia sulle riforme istituzionali.” – “Giro di incontri di BERSANI con esponenti della minoranza del Pd e delle altre forze di opposizione.”  

 

4/11 – 1° TITOLO TG1 20.00: “BERLUSCONI: no al dialogo se continuano odio e fango. Premier eletto dal popolo. Inaccettabile sentenza su crocifisso.” – “MARONI: più fondi alle forze dell’ordine, pronti a votare con l’Opposizione. BOSSI frena. No ai tagli alla sicurezza, dice BERSANI.”  

 

4/11 – 1° TITOLO TG3 19.00: “SICUREZZA. MARONI sui fondi per la polizia: pronti a votare con l’Opposizione. No di Bossi. La Russa: rilievi giusti ma troppe pretese della Lega sui Governatori.” – “4 NOVEMBRE – NAPOLITANO alla Festa delle FF. AA: pieno sostegno ai nostri soldati. Valutare attentamente il disimpegno delle Missioni di pace.”  

 

4/11 – 1° TITOLO TG*7 20.00: “CASO ABU OMAR. Cala il sipario del segreto di Stato. Il giudice decide il non-luogo a procedere per l’ex direttore del Sismi Nicolò POLLARI, per il suo vice M.MANCINI, nel processo per il sequestro dell’ex Imam di Milano. Condannati invece gli agenti della Cia.”  

 

NOTA – Tolto il caso Abu Omar-Pollari, sfornato più o meno da tutti, ma come notizia da passare senza alcun obbligo di far rimbalzare la gravità del “caso” e la gravità della apposizione del segreto di Stato che ha portato all’esito di non poter procedere su Pollari e Mancini. Solo il TG*7 l’ha ritenuta come la notizia più importante del giorno. I TG Mediaset  hanno dimostrato di non avere altro interesse che quello di spottizzare al diapason e “in esclusiva”,  il verbo del  ‘padron-premier’. Idem ha fatto il TG2 con il ‘patron-premier’. Rimarcando tutti anche la “compattezza” del Pdl e del governo, invariabilmente ri-bugiardata in diretta dal premier, per la millesima volta!  

C’era invece in atto uno scontro nella Lega e automaticamente nel Pdl. Che il TG3 ha messo nella giusta evidenza. Laddove a Bossi è toccato  richiamare subito all’ordine Maroni, che aveva osato annunciare un voto in appoggio alla richiesta di fondi per la sicurezza, da parte della opposizione.  Per non dire degli Omissis su quanto sta ruotando attorno alla figura e ai propositi futuri, esternati in un libro, dal presidente della Camera Fini. Cose che Vespa si guarda bene dall’approfondire, avendo come unica impellenza quella di promuovere il suo libro, stando quanto più è possibile “azzeccato” al premier come una autentica “zecca”. Così, soltanto in due titoli è riuscito ad apparire il nome di Maroni. Ma non certo come notizia di “scontro, bufera e altro”. Giusto per citare qualcuno da servire da contrappeso al nome esclusivo del premier, omaggiato dai confratelli senza pudore. Così il TG1 se l’è cavata con la dichiarazione in vox di Maroni e poi di Bossi, che invita sommessamente l’amico a non fare i capricci e teneramente a obbedirgli. Con questo “trend” è passata la notizia negli altri servizi. Ma il TG1 In coda ha citato Bersani, per rispettare “il pluralismo”. Che come sempre si è ridotto a una dichiarazione di pochi secondi, nel pastone, regolarmente  incompleta e incomprensibile. E soprattutto pochissimo rumorosa. Nello “stile moquette” utilizzato per Bossi e Maroni.  

Per  cui, “ciò che resta del giorno” - omesso anche Napolitano all'Altare della Patria per il 4 Novembre - è solo lo Spottone del premier a Rai Uno e gli Spot da esso ricavati in suo onore, nei successivi Tg.

Della consegna di 500 case alla settimana a L’Aquila, non se ne parla più. Però si dice che ormai 24.000 sfollati (la maggioranza, per capirsi!) sono collocati in Riviera con il massimo del comfort. E senza toccare le tasche degli italiani. Ma nessuno chiede al super-Pinocchio, chi paga i conti degli alberghi in Riviera dove, alla fine, è stato costretto a collocare la maggioranza degli sfollati che  – secondo i suoi spot autunnali - dovevano tutti avere una casa entro ottobre!

Le 16 case di ieri sono state costruite, donate e consegnate dalla Regione Friuli-Venezia Giulia. Il cui presidente, deambulante a latere, è rimasto a far la bella statuina mentre Berlusconi si prendeva il merito di tutto ciò che gli è uscito di bocca, con la garrula inviata della “Vita in diretta”, che ci metteva di suo per rendere lo spot più allettante. Brava, vedrai che alla prossima infornata, hai speranza di ottenere ciò che hanno ottenuto le embedded del Tg1 (Petruni) e del Tg2 (Colucci): la vice-direzione dei rispettivi Tg. Allegria!      

Comiziando comiziando, Berlusconi è arrivato nuovamente alla sua solita 'operina da tre soldi'. Quella cioè di aver evitato la terza guerra mondiale, bloccando il pericolosissimo conflitto Russia-Cecenia. Si è imbrodato sulla stima e sui riconoscimenti mondiali delle politiche economiche ed estere italiane. E infine riprendendo le radici dell’odio e del fango, ha recitato la sua tiritera di sempre. Mai specificando a se stesso e agli altri, che roba sia (fango, oppure?) quello uscito,  per mesi e mesi, dalle sue residenze semi-ufficiali di Palazzo Grazioli e della Certosa. E che roba è (odio, oppure?) quello da sempre uscito, e più che mai presente nei giornali di Sua proprietà: Il Giornale, Libero, Panorama.  Quelli sì, autentiche macchine di fango e odio, erogato senza soluzione di continuità, dai  rispettivi super ventilatori!     

Dalla rete di Articolo 21