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Articolo 21 - Titoli TG
28 ottobre 2009
28 ottobre 2009

 28/10 – 1° TITOLO TG3 19.00: “BERLUSCONI contro i giudici: una anomalia i pm comunisti. Con Marrazzo sono stato corretto. Basta con le intimidazioni, replica l’ANM.”“BIO-TESTAMENTO. Alla camera si riparte dal testo del Senato che chiude a ogni volontà del paziente. Non vogliono il dialogo, dice il PD.” – “Sono 4.500.000, i regolari in Italia, dice il rapporto CARITAS-IMMIGRATI. Servono misure per l’integrazione, dicono CEI e FINI.” – “ISTAT. La crisi ha impoverito le famiglie italiane. Nel 2° trimestre bruciati 11 mld. Sono diminuiti i poteri d’acquisto e di risparmio.” – “POLIZIOTTI IN PIAZZA a Roma contro i tagli a personale4 e risorse. Slogan contro Berlusconi, Brunetta e le Ronde.”  

 

28/10 – 2° TITOLO TG1 20.00: “BERLUSCONI: anomalia i giudici comunisti. ANM: intimidazioni. I tribunali non sono sezioni di partito. Nessuno l’ha detto, replica il ministro ALFANO.” – “Varata la RIFORMA GELMINI degli atenei. Più trasparenze e meritocrazia. Il ministro al Tg1: risorse solo agli atenei migliori e tutela dei precari.”  

 

28/10 – 1° TITOLO TG2 20.30: “ANM: rispondiamo solo alla legge. I tribunali non sono sezioni di partito. I magistrati replicano alle accuse di ieri del presidente BERLUSCONI, che sul processo Mills era tornato ad attaccare i giudici comunisti.” – “Il governo vara la RIFORMA GELMINI delle Università. Obiettivi: rigore, meritocrazia e contributi rapportati alla qualità degli atenei. E gli studenti potranno valutare i professori.”   

 

28/10 – 1° TITOLO TG*7 20.00: “BERLUSCONI: pm comunisti. ANM: accuse infondate. Toghe rosse per il sangue versato dai giudici che hanno pagato con la vita la difesa della legalità e della Costituzione.” – “RIFORMA GELMINI. Università si cambia. Novità nel reclutamento dei docenti, nei contratti per i ricercatori e gestione manageriale degli atenei.” – “BERSANI-DI PIETRO. Nei colloqui tra il neo-segratario e il leader Idv tanti temi che uniscono ma anche quelli che dividono le due formazioni. L’addio di RUTELLI.” – “Il Rapporto CARITAS-IMMIGRAZIONE. Oltre 4.500.000 i regolari residenti in Italia che producono il 9% del Pil. Secondo il dossier Caritas, non è vero che l’aumento dei reati corrisponde all’aumento dei reati degli irregolari, Gli italiani sempre più poveri e sempre più in Cig.”  

 

28/10 – 4° TITOLO S.A. 18.30: “RIFORMA GELMINI. Approvata dal governo la riforma della Università. Finanziamenti solo agli atenei virtuosi. Arrivano i manager. Obbligo di presenza per i docenti, norme anti-parentopoli.”  

 

28/10 – 1° TITOLO TG4 19.00: “RIFORMA GELMINI dell’Università approvata stamane dal Cdm. Con la destinazione di fondi agli atenei meglio gestiti, e possibilità degli studenti che potranno valutare i professori. Approvato anche il rifinanziamento delle nostre Missioni di Pace all’estero.” – “RAPPORTO IMMIGRATI stranieri regolari nel nostro paese, che ovviamente non può tenere conto dei clandestini. Fra questi il dramma dei BAMBINI rimasti soli al mondo, con i genitori morti forse durante il viaggio della speranza, diventato della disperazione.” – Per il neo-segretario del PD-BERSANI, le prime spine nel fianco. Una si chiama Antonio Di Pietro, sempre pronto a scendere in piazza per cacciare Berlusconi. L’altra Rutelli che ha chiesto di andarsene perché troppo a sinistra il Pd rispetto a quella che era la sua posizione politica.”  

 

28/10 – 2° TITOLO TG5 20.00: “RIFORMA GELMINI varata dal Cdm. Più meritocrazia e rigore nei bilanci. Contributi agli atenei virtuosi e Rettori a termine. Studenti protagonisti.” – “EVASORI. La Svizzera protesta dopo il blitz delle FIAMME GIALLE in 76 filiali italiane di banche elvetiche. Inchiesta del Tg5 sulle ricchezze italiane a San Marino.” – “Arrivano le ZONE FRANCHE per le Piccole Imprese. Sconti fiscali per far decollare nuove attività nelle aree svantaggiate e salvarle dal degrado.” – “ALTA VELOCITA’. Dal 13 dicembre il via alle nuove tratte ferroviarie. Roma-Milano in 2 ore e 50’ minuti. Bologna-Fintenze in 37’00” minuti.”   

 

29/10 – 1° TITOLO GR1 8.00: “FINANZIARIA. Ipotesi di riduzione dell’Irap e sgravi tra 2 e 4 miliardi per le Piccole Imprese. Il Tesoro frena: mancano le risorse.” – “RIFORMA GELMINI. Arriva la meritocrazia. Rettori a termine. Accorpamenti delle Facoltà e tempi più brevi per l’assunzione dei ricercatori.” – “Pronti allo sciopero. La protesta dell’ANM contro le parole di BERLUSCONI sulle “toghe rosse”. La maggioranza difende il premier.”   

 

NOTA LO SPOT DEL GIORNO: la Riforma Gelmini. Che riciccia a ondate nel tempo, per annunciare ora qualcosa che riguarda gli studenti, ora qualcosa che riguarda i professori, ora qualcosa che riguarda l’etica dell’insegnamento, ora qualche cifra congrua per il management. Oggi dovrebbe essere stata annunciata la chiusura del cerchio di questa “riforma epocale” di Mariastella e parimenti epocale – ci mancherebbe – anche per Raiset. Che non ha ritenuto necessaria alcuna replica alla ministra. D’altronde uno Spot Raiset, non prevede repliche. Giammai nei titoli e neppure nei servizi. Dove sono comparse una serie di eccitanti tabelle “riformatrici”  e qualche commento di qualche preside soddisfatto. 

ATTACCO DI BERLUSCONI AI GIUDICI – Si leggano bene i titoli. Lo stesso trend è utilizzato nei servizi. Cioè a dire: non viene mai specificato che Berlusconi, quando ha a che fare con le sentenze sui suoi reati, accusa i giudici di essere “comunisti”. Termine che nella sua concezione ideologica corrisponde, a “criminali”.  Stavolta l’attacco riguardava “la sentenza Mills”. E’ stato specificato? Nisba. I titoli e i servizi hanno semplicemente riferito del nuovo attacco ai “giudici comunisti”, facendolo sentire in vox da Ballarò.  Mancando una premessa chiarificatrice e giustificante, il significato di “comunisti” corrisponde pari pari a “criminali” (come lo fu per Biagi, Santoro, Luttazzi e ora anche Floris e altri). La notizia si chiude con il solito schema: la reazione dell’Anm che difende la categoria. Non dall’accusa di “comunismo” ma da quegli attacchi illegittimi e anti-costituzionali. Per cui il significato di “criminali” insito nelle considerazioni e valutazioni del capo del governo, viene mantenuto vivo e concreto. E Raiset provvede a fissarlo così. Così come? 

Tg MEDIASETOve possibile,  evitando i titoli, ormai ritenuti impresentabili. Preferiscono omettere, manipolare, annacquare e schematizzare, in modo che la ragione resti sempre dalla parte del padrone. 

RAISET – Sibillino, telegrafico e schematicamente filo-premier, il titolo TG1. Più originale, invece, per un Tg Raiset, iniziare con la parte lesa, inserendo la motivazione (processo Mills), come ha fatto il TG2. Ma finendo poi per avallare l’esistenza reale di “giudici comunisti”, non avendo specificato essere questo un aggettivo che corrisponde a un epiteto di natura idelogica ammuffita.  Continuando così a renderne attuale il significato sentenzioso del premier, che rimanda alla scorrettezza dei giudici che “criminalizzano” una povera vittima innocente. 

E IL RAPPORTO ISTAT che se da un lato vede qualche miglioramento in qualche settore, dall’altro non ha dubbi nel comunicare l’aumento della povertà e il calo dei consumi? Beh, i Tg Raiset usano essere irrefrenabilmente “ottimisti” e quindi insistono con le omissioni e le manipolazioni, fino al totale capovolgimento nel contrario del senso della notizia. Come infatti si può notare, niente titoli. Per poter poi fanfalucare che ormai siamo alle aurore boreali della ripresa, anche se… qualche piccola defaillance resiste (ma robetta!). Platealmente bugiardo il TG5 che – non pago di aver inzeppato i titoli di Spot filo-governativi – ha completamente capovolto "il rapporto",  trasformato in un “evviva!” per la nuova gioiosa realtà di poveri e consumatori.  Intanto che Fede al TG4 dall’inizio dell’anno, sera dopo sera, continua a condurre inchieste nei mercati italiani, dove fa vedere frutta e verdura a 0,70 cent. al kilo. E intervista gente del popolo e non, pienamente soddisfatta della discesa dei prezzi e della ripresa alla grande dei consumi. Due giorni fa zucchine e cavolfiori, nelle bancarelle degli “erbaroli”, stavano a 3 euro al kilo. S.A. queste notizie le dà quasi sempre flash, più simili a Spot. Il TG1 cerca di emulare in faziosità l’ammiraglia sorella di latte.  Il TG2 – oggi migliore dell’ammiraglia Rai – non osa mai però completare la realtà degli eventi.  Ci prova, ma finisce per togliere sempre quel quid che può infastidire il governo, creando nell’ascoltatore difficoltà a inquadrare correttamente il problema. Lasciandolo nel dubbio,  se non nell’equivoco. 

RAPPORTO CARITAS SUGLI IMMIGRATI – Altro tasto da evitare. Infatti i titoli scarseggiano e i servizi risultano “aggiustati” in modo da non allarmare in primis la Lega. Demandando la materia al giudizio delle organizzazioni religiose, in modo da non dover dar conto dei commenti dei politici. Al massimo,  si inserisce nel finale o nel punto del servizio che non risveglia l’attenzione, un breve, pacato commento di Fini, oculatamente selezionato e sfrondato.  

BIO-TESTAMENTO – Non è giornata per attirare l’attenzione anche su questo tipo di discorso. E’ già troppo che se ne sia occupato il Tg3 e il Tg*7. Al massimo è volato qualche flash in cui si comunica che sul tema inizierà la discussione sul ddl passato al Senato.

E LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEI POLIZIOTTI A ROMA? Ora non esageriamo. Mica si può pretendere che Mimun, Minzolini & C. finiscano in clinica per stress da "correttezza e completezza dell'informazione"! E' già tanto se anche oggi hanno cercato di servire dignitosamente il padrone. E poi, annunciare al colto pubblico e all'inclita guarnigione che con le nuove "Frecce ferroviarie" a Natale andremo tutti a Firenze in 35 minuti e a Milano in meno di tre ore, beh, me dici caccola!

E BERSANI? E' alle prese con nuove "spine nel fianco". Rutelli, Di Pietro, lo scandalo Marrazzo e il disappunto di Veltroni. Tutto questo mentre l'Italia di Berlusconi e Tremonti e Scaiola e Gelmini, scarica in video carrettate di Spot che trasformeranno l'Italia delle famiglie allo stremo e dei precari agonizzanti, in uno stadio olimpico dove si susseguiranno record mondiali... a rotta di collo. Ecco, giusto "a rotta di collo"!

 

 

  

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